Generali Investments: Intelligenza artificiale, i migliori e peggiori Paesi su cui investire

Generali Asset Management ha sviluppato un Indicatore di Competitività dell'IA, il GenAM AI Index, che valuta 55 Paesi.
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L’IA è vista come un fattore rivoluzionario per l’economia, capace di migliorare la produttività. Si stima che l’IA generativa possa contribuire con 2,6-4,4 trilioni di dollari all’anno all’economia globale. Tuttavia, il suo impatto dipenderà molto dall’integrazione nei processi aziendali. L’intelligenza artificiale è giustamente considerata un fattore di cambiamento e, dal punto di vista degli investitori, è importante identificare i potenziali vincitori e perdenti. Per valutare i Paesi in base alla loro capacità di sfruttare l’IA, Generali Asset Management ha sviluppato un Indicatore di Competitività dell’IA, il GenAM AI Index, che valuta 55 Paesi e si basa su quattro dimensioni: innovazione (spesa in Ricerca & Sviluppo e brevetti), adozione e diffusione (articoli accademici e prontezza tecnologica), capitale umano (laureati in STEM e mobilità lavorativa) e regolamentazione (leggi sull’IA e adattabilità del quadro legale).

Ad oggi, gli Stati Uniti, la Germania e Singapore sono riconosciuti tra i primi dieci Paesi in base a uno dei due indicatori analizzati. Quando si considera l’analisi dei numeri assoluti anche la Cina, la Corea del Sud, il Regno Unito e gli Emirati Arabi Uniti vengono inclusi. Tuttavia, ci sono Paesi che non figurano tra i migliori dieci in nessuno dei due indicatori, tra cui Francia, India, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Malesia, Svezia e Finlandia.

Tutti gli indicatori considerati identificano il Brasile come molto poco preparato per l’IA. Non sono così chiari i segnali per altri Paesi, ma la nostra conclusione è che Kuwait, Vietnam, Ucraina, Georgia, Ungheria, Polonia, Russia, Messico, Sudafrica e Turchia non si trovano in una posizione di forza.

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Tuttavia, lo studio del GenAM AI Index suggerisce che gli investitori non dovrebbero fare affidamento su classificazioni ampie come MSCI EM, UE o BRICS. All’interno dell’MSCI EM, solo la Corea del Sud appartiene alle economie AI più promettenti, mentre Messico e Sudafrica appartengono a quelle meno promettenti. Allo stesso modo, all’interno dell’area euro, Francia e Germania appartengono alle economie leader; l’Irlanda, secondo l’AIVT (Global AI Vibrancy Tool), è considerata tra i ritardatari. All’interno dei BRICS, la Cina ha senza dubbio un enorme potenziale, mentre Russia e Sudafrica ne hanno solo un potenziale molto limitato.

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