Inflazione economica, i cyber attacchi e i cambiamenti climatici sono le preoccupazioni più diffuse tra le persone secondo il report RiskScan 2024, prodotto da Munich Re US in collaborazione con l’Insurance Information Institute. L’indagine si basa su un sondaggio condotto nell’estate del 2024 che ha coinvolto 1.300 partecipanti suddivisi tra consumatori, piccoli imprenditori, decision-maker di medie imprese, agenti/broker assicurativi e compagnie assicurative. Lo studio esplora le aree di maggiore preoccupazione in termini di rischi assicurativi, disastri naturali, tecnologie emergenti e dinamiche di mercato.
Pericolo cyber crime
Il 51% dei consumatori e il 59% dei piccoli imprenditori ritengono che il cybercrime sia uno dei rischi principali. Anche il 53% dei decision-maker di medie imprese condivide questa preoccupazione. Questa attenzione è giustificata dall’impatto economico dei crimini informatici, che nel 2023 sono costati agli Stati Uniti circa 320 miliardi di dollari. Nonostante ciò, permane una scarsa copertura: l’87% dei manager aziendali dichiara che la propria azienda non è adeguatamente protetta contro le minacce cyber. Inoltre, solo il 19% dei consumatori ha ricevuto un’offerta di assicurazione cyber per uso personale, e il 42% afferma di non avere intenzione di acquistarla.
Lo spauracchio dell’inflazione economica
L’inflazione economica rappresenta una preoccupazione condivisa da tutti i gruppi. L’aumento dei costi, sia per le famiglie che per le imprese, sta influenzando anche i premi assicurativi. Questo fenomeno è aggravato dall’abuso del sistema legale, che contribuisce all’aumento dei costi delle polizze. Gli assicuratori segnalano che il cosiddetto “tort tax” pesa per una media di 3.621 dollari all’anno su ogni famiglia americana. Nonostante questo, consumatori e piccole imprese non percepiscono l’abuso del sistema legale come un fattore critico.
Cambiamenti climatici, poca prevenzione
Anche i cambiamenti climatici sono una delle principali minacce percepite. Eventi come alluvioni, temporali e tornado sono considerati rischi imminenti da molte persone. Tuttavia, mentre il 49% degli agenti assicurativi segnala le alluvioni come una delle principali preoccupazioni, solo il 32% dei consumatori ne è consapevole. Questa discrepanza suggerisce una lacuna nella comprensione dei rischi: molti non sanno che le polizze standard non coprono i danni da alluvione. La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che sempre più persone si stanno trasferendo in aree ad alto rischio climatico.
L’impatto dell’IA
Il report esplora anche l’impatto delle tecnologie emergenti. L’Intelligenza Artificiale (AI), l’Internet of Things (IoT) e i dispositivi smart sono al centro delle preoccupazioni. Il 47% dei consumatori e il 42% dei piccoli imprenditori ritengono che i dispositivi smart influenzeranno significativamente le loro vite. L’IoT è percepito come una tecnologia fondamentale dal 39% dei consumatori e dal 44% dei decision-maker di medie imprese. Queste tecnologie offrono opportunità di innovazione ma comportano anche nuovi rischi legati alla sicurezza e alla privacy. Con oltre 207 miliardi di dispositivi connessi previsti entro la fine del 2024, il rischio di violazioni della sicurezza cresce esponenzialmente.
Le dinamiche di mercato sono dominate dall’incertezza economica e politica. L’inflazione continua a esercitare una pressione significativa sui costi delle polizze, soprattutto a causa dell’aumento della frequenza dei disastri naturali. Dal 2020 al 2022, l’inflazione ha spinto i costi di ricostruzione e sostituzione verso livelli mai visti negli ultimi decenni, con un incremento medio del 40%. A questo si aggiungono le preoccupazioni per l’instabilità politica interna, che contribuisce a un clima di incertezza generale.
I passi da fare per costruire una società consapevole e resiliente
Un altro elemento critico emerso dal report è il gap di conoscenza tra assicuratori e clienti. I consumatori tendono a sottostimare rischi come le alluvioni e gli attacchi cyber, spesso non comprendendo appieno l’importanza di una copertura adeguata. Ad esempio, molti credono erroneamente di non essere a rischio di alluvione se non vivono in una zona specificamente classificata come tale. Analogamente, mentre i rischi cyber sono riconosciuti come una minaccia importante, una grande parte della popolazione non prende provvedimenti per proteggersi. Questo divario conoscitivo espone i consumatori al rischio di rimanere sotto-assicurati o non assicurati.
A conclusione del report, gli autori evidenziano l’importanza di una comunicazione chiara e di una maggiore educazione sui rischi. Per affrontare le sfide del futuro, è essenziale che il settore assicurativo sviluppi prodotti che rispondano realmente alle esigenze dei clienti, anticipando i rischi e garantendo una maggiore resilienza collettiva. Secondo gli esperti, “solo attraverso una combinazione di previsione, prevenzione e protezione sarà possibile navigare le sfide future. Una maggiore collaborazione tra assicuratori, consumatori e istituzioni sarà fondamentale per costruire una società più consapevole e resiliente” concludono.
