L’intelligenza artificiale generativa al suo pieno potenziale potrebbe portare a una riduzione del 20-25% delle spese di liquidazione dei sinistri nel ramo danni. È la stima fatta da Bain & Company secondo cui i risparmi deriveranno in parte dal fatto che i gestori potranno individuare e collegare in modo più efficiente le informazioni sulla polizza e sui richiedenti. Secondo gli analisti, gli strumenti di Gen AI possono trascrivere le chiamate, dare una spinta ai gestori, scrivere e-mail di follow-up e avviare processi interni. Uno sprint in tal senso lo daranno anche i chatbot o i voicebot che aumenteranno o sostituiranno i dipendenti che raccolgono informazioni dai richiedenti nella fase iniziale di contatto e raccolta dei fatti.
La società di consulenza stima inoltre che l’intelligenza artificiale generativa stimolerà una riduzione del 30%-50% delle perdite totali, ovvero la differenza tra quanto pagato e quanto dovuto in base al contratto, che si verifica quando i periti si discostano dalle linee guida della polizza o quando i problemi della supply chain causano costi imprevisti. Attualmente, spiegano gli analisti, “gli assicuratori affrontano le perdite tramite audit dei fascicoli chiusi, ma gli audit manuali sono noiosi e possono coprire solo un campione di fascicoli”. L’intelligenza artificiale generativa sarà in grado di gestire un ampio volume di reclami e transazioni passate, riconoscendo modelli utili per guidare i periti e formare quelli nuovi.
La tecnologia consentirà di accedere alle informazioni sulla copertura assicurativa in modo più efficiente, contribuendo a ridurre i casi di pagamenti di indennizzo a persone prive di una copertura adeguata. Allo stesso modo, un rapido accesso alle informazioni sulle negoziazioni passate renderà più accurate le negoziazioni attuali. Nel complesso, la riduzione delle spese per la gestione dei sinistri e delle perdite potrebbe generare oltre 100 miliardi di dollari di benefici economici a livello globale, suddivisi tra i profitti delle compagnie assicurative e tariffe più basse per i clienti. Inoltre, la tecnologia potrebbe ridurre l’impegno umano nel monitoraggio reciproco, sia in termini di supervisione tradizionale all’interno delle unità di gestione dei sinistri, sia nelle revisioni dei fascicoli chiusi, che verrebbero convertite in revisioni di fascicoli aperti.
