Il settore assicurativo italiano sta vivendo una rivoluzione guidata dall’espansione dell’Open & Embedded Insurance, un modello che punta a integrare le polizze assicurative in prodotti e servizi di uso quotidiano, rendendole più accessibili e utili per i consumatori. La ricerca “Open & Embedded Insurance”, curata da Capgemini, Yolo e IIA (Italian Insurtech Association), offre una panoramica esaustiva su questa tendenza, esplorando opportunità, sfide e strategie adottate dai principali attori di mercato tra il 2022 e il 2024, con proiezioni fino al 2027.
Con un approccio basato sull’analisi di dati e case study, lo studio evidenzia come il settore si stia evolvendo verso un ecosistema più aperto e collaborativo, sfruttando le potenzialità di partnership cross-settoriali e tecnologie avanzate. Questo modello, definito “open”, si basa sulla condivisione di dati e risorse tramite API, consentendo una trasformazione digitale che mira a rendere l’assicurazione non solo più semplice, ma anche parte integrante della vita dei clienti.
Crescita e potenzialità del mercato
Secondo i dati della ricerca, il mercato dell’Open & Embedded Insurance in Italia ha registrato una crescita straordinaria dei player attivi del 148,3% tra il 2018 e il 2022, con una ulteriore accelerazione del 111,4% prevista per il biennio 2022-2024. Entro il 2027, gli analisti stimano che questa crescita si attesterà al 83,5%, indicando un forte consolidamento del settore.
Un aspetto chiave di questo sviluppo è la diversificazione dei settori coinvolti. Oltre ai tradizionali player assicurativi, anche fintech, e-commerce, telecomunicazioni, utility e persino sport hanno iniziato a integrare polizze nei loro ecosistemi. Matteo Bonati, Insurance Director di Capgemini, spiega: “L’Open Insurance rappresenta per le compagnie assicurative un’opportunità unica di diventare protagoniste in ecosistemi complessi e multicanale. Grazie alla collaborazione con partner non tradizionali, è possibile lanciare prodotti e servizi con maggiore rapidità e personalizzazione, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più esigente.”
I modelli di open insurance
Uno dei punti centrali della ricerca è l’analisi dei tre principali modelli di open insurance, ciascuno con caratteristiche specifiche:
- Linked: la polizza è opzionale e collegata a un prodotto o servizio del partner. Ad esempio, un’assicurazione contro la cancellazione di voli venduta su piattaforme di viaggio. Questo modello è utilizzato dal 45% dei settori analizzati.
- Bundled: l’assicurazione è inclusa automaticamente nel prodotto o servizio, come nel caso delle polizze danni associate al noleggio di monopattini elettrici. Questa risulta la modalità più diffusa, scelta dal 65% dei player, anche perchè garantisce alti tassi di conversione grazie alla semplicità d’uso.
- Related: la polizza viene promossa tramite i canali del partner, sia fisici che digitali. Questo modello, adottato dal 22% delle aziende, si rivela efficace in quanto aggiunge una nuova vetrina, in particolare per i prodotti più semplici.
I settori assicurativi spesso adottano una combinazione di questi modelli per massimizzare l’efficacia delle proprie strategie di distribuzione e monetizzazione. Ad esempio, nel settore bancario le polizze PET integrate in pacchetti di carte di credito hanno generato risultati eccellenti sia in termini di volumi che di penetrazione.
Innovazione tecnologica come abilitatrice
L’elemento tecnologico è un fattore abilitante cruciale per il successo dell’Open & Embedded Insurance. API aperte, modernizzazione dei sistemi legacy e strategie di dati evolute sono gli ingredienti essenziali per costruire un ecosistema integrato. Tuttavia, come emerge dallo studio, il settore assicurativo italiano si trova ancora nelle fasi iniziali dell’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale (AI), che potrebbe rivoluzionare ulteriormente la customer experience e l’efficienza operativa.
Uno dei player intervistati sta riscuotendo un ottimo successo, ad esempio, da un prodotto acquistabile direttamente nel percorso digitale d’iscrizione ad eventi sportivi, per la copertura degli infortuni e rimborso in caso di mancata partecipazione.
Analogamente, un altro player sta puntando su polizze istantanee e prodotti digitali per settori chiave come utility e telco, grazie a collaborazioni strategiche con partner tecnologici come Yolo.
“La digitalizzazione e le partnership con player tecnologici sono fondamentali per creare valore aggiunto per i clienti,” afferma Bonati. “Tuttavia, per garantire il successo è necessario bilanciare innovazione e tradizione, utilizzando canali sia digitali che fisici per raggiungere una clientela diversificata.”
Le sfide da affrontare
Nonostante le opportunità, il percorso verso l’adozione diffusa dell’Open & Embedded Insurance non è privo di ostacoli. Tra le principali sfide vi sono:
- La necessità di migliorare la percezione del valore delle polizze embedded tra i consumatori.
- Il rischio di misselling[1], che può emergere in assenza di adeguata formazione e comunicazione.
- La complessità delle partnership cross-settoriali, che richiedono un’elevata coordinazione e una visione strategica condivisa.
Inoltre, le compagnie devono investire significativamente nella customer experience, puntando su interfacce utente intuitive, campagne marketing mirate e servizi di supporto al cliente avanzati.
Verso un futuro integrato e digitale
Le prospettive per l’Open & Embedded Insurance in Italia sono promettenti, soprattutto grazie all’interesse crescente della Gen Z per soluzioni digitali, flessibili e pay-per-use. Innovazioni come micropolizze, prodotti specifici per ecosistemi (ad esempio casa o salute) e modelli di subscription stanno aprendo nuove opportunità di mercato.
Capgemini sottolinea come il successo di questo modello dipenderà dalla capacità delle compagnie di abbracciare la trasformazione digitale senza perdere di vista il valore della relazione con il cliente. “Il futuro dell’assicurazione è aperto e integrato,” conclude Bonati. “Le compagnie che sapranno collaborare con partner esterni, adottare tecnologie avanzate e offrire esperienze multicanale saranno le vere protagoniste di questa nuova era.”
In un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti e crescenti aspettative dei consumatori, l’Open & Embedded Insurance si presenta come un’opportunità imperdibile per le compagnie italiane. Sfruttando partnership innovative, modelli tecnologici avanzati e strategie di distribuzione creative, gli operatori possono non solo diversificare i propri ricavi, ma anche trasformarsi in attori centrali di ecosistemi integrati, capaci di rispondere alle sfide del futuro.
[1] Il rischio di misselling si riferisce alla possibilità che un prodotto o servizio venga venduto in modo scorretto o inappropriato ai clienti. Questo può accadere quando il prodotto non è adeguato alle esigenze, alla situazione finanziaria o al profilo del cliente, o quando le sue caratteristiche vengono rappresentate in modo fuorviante.
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