Assicurazioni e sostenibilità: l’inclusione dei criteri ESG è sempre più diffusa

È quanto emerge dalla ricerca realizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile e dall’ANIA “La sostenibilità nel settore assicurativo italiano”.
sostenibilità assicurazioni

L’inclusione dei criteri ESG è ampiamente diffusa tra le imprese di assicurazione italiane, con un trend in crescita costante. Lo rileva la ricerca realizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile e dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (Ania), presentata oggi a Roma nell’ambito delle Settimane SRI, la principale rassegna in Italia sulla finanza sostenibile, promossa e organizzata dal Forum. L’indagine, avviata nel 2022, è giunta quest’anno alla terza edizione, con una partecipazione pari all’87% del mercato assicurativo italiano in termini di premi raccolti. Il dato è in continuo aumento rispetto agli anni precedenti: le compagnie rispondenti rappresentavano infatti una quota di mercato premi pari al 76%
nel 2023 e al 73% nel 2022. La ricerca è stata realizzata con il sostegno di Etica SGR, EY, Payden&Rygel,
Reale Mutua
.

Aspetti generali e di governance

Secondo lo studio, l’integrazione della sostenibilità da parte delle imprese di assicurazione comincia dall’inclusione dei fattori ESG tra le linee prioritarie dei piani strategici, effettuata dalla quasi totalità del campione, mentre la pressoché totalità (99%) include obiettivi ESG nelle politiche di remunerazione.

La quasi totalità del campione (96%) presidia i temi ESG attraverso l’istituzione di comitati e/o
funzioni specifiche dedicati alla sostenibilità e la pressoché totalità (98%) ha introdotto
programmi di formazione rivolti a tutto il personale. Infine, particolare attenzione viene data ai temi
della diversità; la quasi totalità del campione (96%) integra l’obiettivo della parità di genere nelle
politiche di gestione delle risorse umane.

Inclusione dei criteri ESG nelle decisioni di investimento

Rispetto al ruolo di investitori istituzionali delle compagnie di assicurazione, l’indagine mostra che
la pressoché totalità del campione (99,7%) include i criteri ESG nelle proprie politiche di
investimento, applicandoli a una quota rilevante dell’intero portafoglio investimenti.

L’inclusione dei criteri ESG nelle politiche e nelle decisioni di investimento avviene tramite una
molteplicità di approcci che tengono in considerazione i criteri ESG. Quelli maggiormente utilizzati
sono le esclusioni (100% del campione), l‘engagement (86%), il best in class (79%), le convenzioni
internazionali (76%), gli investimenti tematici (76%) e il voting (71%). Risultano molto utilizzate (73%
del campione) anche le politiche di disinvestimento.

Grande attenzione viene data al cambiamento climatico: il 73% del campione cita esplicitamente
l’obiettivo della neutralità climatica e la quasi totalità del campione (98%, in crescita rispetto agli
anni precedenti) misura l’impronta di carbonio del portafoglio investimenti, nell’intento finale di
decarbonizzarlo (88%) e identificare i rischi finanziari associati al cambiamento climatico (75%).

Inclusione dei criteri ESG nell’attività di sottoscrizione dei rischi

Il 60% del campione (in forte crescita rispetto alle precedenti edizioni) include i criteri ESG nelle
politiche di sottoscrizione, attraverso l’offerta di prodotti assicurativi danni o vita diversi dai prodotti
di investimento che tengono in considerazione fattori ambientali, sociali e/o di buona governance. Chi
non ha ancora incluso gli aspetti di sostenibilità nelle politiche di underwriting sta conducendo
valutazioni in merito che dovrebbero concludersi, nella maggioranza dei casi, entro 1-2 anni.

L’integrazione dei criteri ESG nell’offerta di prodotti assicurativi avviene secondo due principali
modalità: l’offerta di prodotti assicurativi dedicati ai temi ESG, per la copertura di rischi climatici
(100%) e per favorire l’inclusione assicurativa (65%) e le limitazioni nell’offerta di prodotti
assicurativi per attività esposte ad alti rischi ESG (92%), quali la produzione di armi e l’estrazione di
combustibili fossili.

“Le imprese assicuratrici rappresentano stakeholder fondamentali per il Forum e la loro importanza per la
nostra Associazione è senza dubbio destinata a crescere – ha dichiarato Francesco Bicciato, Direttore Generale del Forum per la Finanza Sostenibile – Nel processo di transizione, le imprese di
assicurazione svolgono un ruolo cruciale, offrendo copertura sia per le attività economiche sostenibili, sia per quelle impegnate a diventarlo. Inoltre, le compagnie assicuratrici sono fondamentali nella gestione dei rischi connessi al cambiamento climatico – si pensi ai rischi fisici, in deciso aumento -, anche attraverso lo studio di soluzioni innovative”.

“Per le assicurazioni i temi della sostenibilità sono diventati una presenza costante e ineludibile – ha affermato Massimo Giusti, Presidente del Forum per la Finanza Sostenibile – Dalla ricerca emerge la conferma di come la scelta della sostenibilità sia irreversibile e ormai insita nelle pratiche quotidiane delle società assicuratrici, che negli ultimi anni, grazie a un forte impegno su questo fronte, stanno compiendo importanti passi in avanti”.

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