Nel prossimo futuro il rischio cyber potrebbe causare, nei soli Stati Uniti, perdite più elevate di quelle provocate dall’uragano Katrina, la più grande catastrofe naturale assicurabile fino ad oggi, costata al settore riassicurativo 102 miliardi di dollari nel 2005. Secondo il report di CyberCube intitolato “Projecting Cyber Insurance Growth: A 10-Year US Market Outlook”, ipotizzando un tasso di crescita annuale composto del 20% del mercato assicurativo informatico, il capitale necessario per gestire una perdita con una probabilità di 1 su 250 anni sarebbe di 121 miliardi di dollari. Quasi 20 miliardi in più rispetto all’uragano atlantico che uccise quasi 2.000 persone e devastò Florida, Louisiana, Mississippi e Alabama.
Lo studio, basandosi sullo strumento di aggregazione dei rischi informatici di CyberCube, Portfolio Manager, ha modellato tre prospettive di crescita del mercato assicurativo cyber negli Stati Uniti fino al 2034: crescita Cagr del 10% che si traduce in 17 miliardi di dollari di premi; crescita del 20% che porta a 45 miliardi di dollari di premi e crescita del 30% che crea 109 miliardi di dollari di premi. Per sostenere questo tipo di crescita, avverte lo studio, sarà fondamentale aumentare significativamente le allocazioni di capitale, sia da parte degli assicuratori che dei riassicuratori, oltre a fare affidamento su nuovi strumenti di finanziamento come i mercati dei capitali e partnership pubblico-private. A spiegarlo è Alex Tenenbaum, Direttore dei servizi e autore principale del rapporto: “Il mercato delle assicurazioni informatiche è destinato a una crescita sproporzionata rispetto ad altre linee di assicurazione P&C nei prossimi 10 anni. Sono necessari cambiamenti strutturali per supportare una crescita sostenibile”.
Ad oggi, l’adozione di polizze assicurative informatiche negli Stati Uniti è disomogenea: circa il 72% delle grandi aziende acquista coperture informatiche, ma questa percentuale scende al 43% per le medie imprese, al 12% per le piccole e solo al 3% per le micro imprese. Questo evidenzia l’enorme potenziale di crescita, soprattutto se il settore riuscirà a migliorare l’offerta di coperture e limiti assicurativi per le aziende più piccole, che oggi risultano spesso sottoassicurate. Lo studio sottolinea infine la necessità di innovazione nei prodotti offerti, con l’obiettivo di rendere le coperture informatiche più attraenti e accessibili per una gamma più ampia di aziende. L’espansione nei mercati delle microimprese e dei consumatori, nonché una maggiore diversificazione geografica e settoriale, saranno fondamentali per sostenere la crescita del mercato.
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