Welfare aziendale, la Gen Z vuole più benefit

Un recente studio di The Standard ha rivelato un crescente desiderio da parte dei giovani professionisti di ottenere non solo salari competitivi, ma anche una gamma più ampia e diversificata di benefit aziendali, tra cui spiccano i prodotti vita.
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In un panorama lavorativo in costante evoluzione, la Generazione Z sta ridefinendo le aspettative e le priorità professionali. Un recente studio di The Standard intitolato In Learning to Speak Gen Z ha rivelato un crescente desiderio da parte di questi giovani professionisti di ottenere non solo salari competitivi, ma anche una gamma più ampia e diversificata di benefit aziendali.

I desiderata della Gen Z nel mondo del lavoro

La survey ha sottolineato che esiste una discrepanza tra i benefit per i dipendenti offerti dai datori di lavoro e quelli che la Generazione Z desidererebbe avere. Nel suo studio, infatti, The Standard ha esaminato la percezione che hanno i responsabili delle risorse umane su ciò che la Gen Z vorrebbe all’interno dei programmi di benefit aziendali. Ad esempio, solo il 12% dei responsabili delle risorse umane afferma che la Gen Z classifica l’assicurazione sulla vita come “estremamente preziosa”, mentre i giovani professionisti nati tra la metà degli anni novanta e i primi anni duemila considera le coperture vita importanti (53%). Non solo, secondo la survey, molti responsabili hr sottovalutano il valore che la Gen Z attribuisce ai piani pensionistici e ai congedi familiari e medici retribuiti, nonché alle assicurazioni salute (integrative, odontoiatriche e di invalidità).

“L’attenzione della Gen Z sul rafforzamento delle finanze e sulla preparazione per il futuro è incoraggiante. Si tratta di un’area in cui datori di lavoro e dipendenti possono collaborare – ha affermato Melissa Oliver-Janiak, secondo vicepresidente di Total Rewards in Human Resources di The Standard – A tal proposito serve comunicare i benefit in modi comprensibili a tutte le fasce d’età. Ciò può significare indirizzare messaggi specifici a segmenti diversi”.

Le due categorie di intervistati da The Standard (hr e GenZ) concordano sul fatto che l’assicurazione medica sia il benefit più apprezzato dai giovani professionisti in azienda. Dopo di che, c’è meno allineamento. Infatti, i Gen Z intervistati hanno indicato che il secondo e il terzo benefit più apprezzati sono i congedi familiari e medici retribuiti e i piani di risparmio pensionistico. Mentre i responsabili delle risorse umane sostengono che la Gen Z classifica il flextime, il lavoro da remoto e il rimborso del prestito studentesco come seconda e terza priorità.

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