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È stato ottobre il mese più nero in Italia per i furti di auto, con il 10,2% sul totale di quelli denunciati nel 2023. Segue marzo con il 9,9%. All’estremo opposto ci sono luglio e agosto, che si guadagnano il primato come mesi più sicuri del 2023, contraddicendo l’opinione comune che i mesi vacanzieri siano quelli in cui i male intenzionati sono più attivi. Dal punto di vista geografico, la provincia più danneggiata in termini di auto rubate è quella di Milano, che con il 37,7% dei furti denunciati, si aggiudica il poco invidiabile primato di provincia meno sicura. Seguono Roma con il 33,6% e Torino con il 5,5%. Rispetto al 2022, nel 2023 si è verificato un aumento del 20% dei furti denunciati. I giorni che hanno fatto registrare il maggior numero di denunce per furto sono stati il 27 febbraio e il 21 settembre dell’anno appena concluso. Queste sono le evidenze emerse da una recente indagine effettuata da da VertiMovers, l’Osservatorio della compagnia assicurativa digitale Verti relativamente all’andamento della mobilità in Italia, attraverso la raccolta e la rielaborazione dei dati proprietari.

Luglio, mese di bollino nero per i danni causati dagli eventi atmosferici

Tornando ai risultati dell’Osservatorio, questi evidenziano altri fenomeni che hanno caratterizzato il 2023. È luglio il mese in cui si sono verificati più frequentemente danni legati agli eventi atmosferici, basti pensare che in soli sette giorni, dal 19 al 25 luglio, si sono verificati il 77,9% di tutti i danni denunciati nel corso dell’anno a causa di grandine, vento o comunque legati al clima. Il 24 luglio, giorno noto alle cronache, è stato il giorno più nero con il 26,8% del totale delle denunce presentate per danni atmosferici. Non così grave ma ugualmente impattante quanto accaduto qualche giorno prima, il 21 luglio, quando i danni da maltempo si sono attestati al 18,8% del totale. La Lombardia si impone come l’area metropolitana più a rischio per l’integrità dei cristalli dell’auto, poiché le prime tre province per sinistri causati da eventi atmosferici sono, sempre relativamente ai clienti Verti, Milano, Monza Brianza e Varese con il 54,7% sul totale) di cui il 31,3% solo a Milano. 

12 Maggio 2023, il giorno più critico per i sinistri stradali

Anche il mondo dei sinistri auto ha avuto il suo mese da bollino nero. Secondo l’Osservatorio della compagnia all’interno del mese di maggio 2023 vi è stato un giorno particolarmente difficile per il mondo dell’Rc Auto. Si tratta del 12 maggio. L’indagine di VertiMovers ha, infatti, segnalato “tutto il mese di maggio è stato il più critico dell’anno visto che in ben altre due occasioni (il 5 e il 26) si sono verificate più di 200 denunce per sinistri ascrivibili all’ambito della responsabilità civile”. Del resto – si legge – “l’Rc è comunque la garanzia che impatta maggiormente in termini di quota sul totale dei sinistri denunciati a Verti nel corso dell’anno, con il 58,9% mentre la seconda tutela che rappresenta quella più risarcita è l’assistenza stradale (23,1%) seguita dalla garanzia cristalli con l’7,9%”.Questi dati si inseriscono in un quadro nazionale che vede la spesa obbligatoria per responsabilità civile prevalere sulle garanzie accessorie in misura molto maggiore rispetto a quanto accade negli altri principali Paesi europei. Al contempo, però, da diversi anni questa distanza si va riducendo, con l’incidenza delle garanzie accessorie che nel 2022 ha raggiunto il 23,3% dei premi raccolti nel comparto auto.

“L’Osservatorio VertiMovers costituisce una risorsa fondamentale per comprendere i trend di mercato e i comportamenti degli italiani al volante – ha dichiarato Marco Buccigrossi, digital business director di Verti Assicurazioni – Una definitiva normalizzazione, dopo la parentesi del Covid che aveva visto decresce i furti d’auto, la conferma, della crescita, seppur debole, della spesa destinata alle garanzie accessorie sono alcuni dei fatti salienti del 2023 riguardanti il mondo delle assicurazioni auto, che emergono dal quadro che abbiamo tracciato incrociando i dati dell’Osservatorio Verti con quelli di altre fonti statistiche di portata generale. Il lavoro quotidiano che facciamo sui dati, grande risorsa per una compagnia digitale come la nostra, ci consente di monitorare l’andamento dei principali fenomeni che impattano sui nostri beni di uso comune”.

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