rischi globali aon 2023

Cyber attack, business interruption e crisi economica. Sono i rischi più temuti a livello globale nell’anno appena concluso secondo il Global Risk Management Survey 2023 di Aon, ricerca che ha coinvolto 3.000 risk manager, c-suite leader e altri dirigenti in 61 paesi e territori per identificare le sfide aziendali più urgenti.

“Il mondo è più volatile e riflette una serie di profondi cambiamenti in ambiti quali il commercio, la tecnologia, il clima e la forza lavoro, che hanno portato l’attenzione dei manager aziendali sulla natura sempre più interconnessa delle sfide legate ai rischi e alla gestione del capitale umano – ha dichiarato Greg Case, ceo di Aon – Attraverso l’uso di analisi avanzate e di competenze di Risk Capital e Human Capital più integrate, stiamo aiutando i Clienti a quantificare, gestire e adeguare il capitale ai rischi presenti oggi, innovando continuamente per soddisfare le loro esigenze future”.

Le preoccupazioni delle società italiane

Giunta alla sua nona edizione, l’indagine biennale di Aon ha rilevato che i principali rischi percepiti dalle aziende in Italia sono i seguenti: aumento del prezzo delle materie prime/scarsità dei materiali; attacchi cyber/data breach; business interruption; crisi economica/lenta ripresa; tendenze di mercato in rapida evoluzione; aumento della concorrenza; problematiche relative a distribuzione o approvvigionamenti; danno alla reputazione/brand; danni ai beni e responsabilità civile prodotti e ritiro prodotti. Di questi, 4 su 10 sono assicurabili, nello specifico attacchi cyber, business interruption, danni ai beni, responsabilità civile prodotti e ritiro prodotti. 

Il rischio principale percepito dalle aziende italiane è quello di un possibile incremento del prezzo delle materie prime e di una minore disponibilità delle stesse a livello generale. Questo fattore, per il quale quasi il 70% del panel delle aziende intervistate in Italia dichiara di aver già subìto perdite, è peculiare per il nostro Paese rispetto al contesto globale. La frammentazione del mercato locale infatti limita la capacità d’acquisto ed espone le nostre aziende, più che in altri Paesi, alle oscillazioni di disponibilità e di prezzo delle materie prime, innescate da dinamiche inflattive e tensioni geopolitiche. 

Non sorprende il posizionamento degli attacchi cyber al secondo posto della classifica: l’Italia è, infatti, uno dei Paesi più colpiti al mondo dal fenomeno cyber nel suo percorso di digitalizzazione, con tassi di crescita degli incidenti notevolmente superiori alla media europea. Il tema della business Interruption, oltre ad essere una delle principali conseguenze di attacchi informatici, è avvertito in termini più generali, essendo collegato a molteplici fattori, come ad esempio problematiche legate alla supply chain, incidenti o i sempre più frequenti eventi naturali estremi, che impattano pesantemente sui processi e i beni aziendali. La capacità di innovazione nell’anticipare e indirizzare mercati in rapida evoluzione e, conseguentemente, la possibile perdita di competitività legata alle crescenti incertezze sono, infine, temi particolarmente avvertiti dalle imprese italiane. 

Di seguito la percentuale di intervistati in Italia la cui organizzazione ha subito una perdita dovuta ad un rischio nella Top 10: 

I primi dieci rischi a livello globale

A livello globale, i primi dieci rischi evidenziati dalla Global Risk Management Survey 2023 sono: attacchi cyber/data breach; business interruption; crisi economica/lenta ripresa; incapacità di attrarre o trattenere talenti; cambiamenti normativi/legislativi; problematiche relative a distribuzione o approvvigionamenti; aumento del prezzo delle materie prime/scarsità dei materiali; danno alla reputazione/brand; incapacità di innovare/soddisfare i bisogni dei clienti e aumento della concorrenza. In questo caso invece solo i primi due rischi attuali sono assicurabili (attacchi cyber e business interruption).

In tabella la percentuale di intervistati a livello internazionale la cui azienda ha subito una perdita dovuta ad un rischio specifico: 

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Redazione

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