Rischi cat nat, Swiss Re: “I danni assicurati supereranno i 100 miliardi di dollari nel 2023”

Nell'anno che sta per concludersi gli analisti del riassicuratore svizzero hanno rilevato un quantitativo ingente di perdite economiche dovute a eventi catastrofali e antropici.
Cat Nat, Swiss Re

Nel 2023 le catastrofi naturali hanno battuto ogni record. Secondo le stime di Swiss Re le perdite assicurate quest’anno supereranno la soglia dei 100 miliardi di dollari per il quarto anno consecutivo. Nell’anno che sta per concludersi gli analisti del riassicuratore svizzero hanno rilevato un quantitativo ingente di perdite economiche dovute a eventi catastrofali e antropici. Queste ammonterebbero a 269 miliardi di dollari, un valore inferiore di circa il 9% rispetto al 2022, ma superiore alla precedente media decennale di 235 miliardi di dollari. Di questi, la maggior parte, ovvero 260 miliardi di dollari, si riferisce a eventi catastrofali, mentre 9 miliardi di dollari provengono da eventi causati dall’uomo.

“L’effetto cumulativo di eventi frequenti e a bassa sinistrosità, insieme all’aumento del valore degli immobili e dei costi di riparazione, ha un forte impatto sulla redditività di un assicuratore su un periodo più lungo – ha commentato Jérôme Jean Haegeli, group chief economist di Swiss Re – L’elevata frequenza di forti temporali nel 2023 è stata un test di redditività per il settore assicurativo primario”.

Numeri che preoccupano il settore

Con 100 miliardi di dollari nel 2023, la stima dei sinistri assicurati da catastrofe naturale è diminuita del 25% rispetto all’anno precedente, ma è ancora superiore alla media decennale di 89 miliardi di dollari. Swiss Re ha stimato inoltre che le perdite assicurate causate dall’uomo siano pari a 8 miliardi di dollari, in linea con lo scorso anno, portando il totale delle perdite assicurate per l’anno a 108 miliardi di dollari, un valore inferiore ai 141 miliardi del 2022, ma ancora una volta superiore alla media decennale di 99 miliardi di dollari.

Il principale responsabile dell’elevato livello di sinistri assicurati è il rischio temporali gravi (tempeste convettive gravi), con i danni assicurati da questi eventi che hanno raggiunto un nuovo massimo storico di 60 miliardi di dollari nel 2023. Swiss Re ha osservato che negli ultimi 30 anni le perdite dovute ai temporali gravi sono aumentate del 7% all’anno e il 2023 segna un incremento di quasi il 90% rispetto alla precedente media quinquennale di 32 miliardi di dollari e più che raddoppia la precedente media decennale di 27 miliardi di dollari.

“Per il settore assicurativo, gli eventi recenti forniscono solidi parametri di riferimento per stimare l’andamento crescente delle perdite – ha affermato Balz Grollimund, responsabile catastrophe perils – Tuttavia, per progredire ulteriormente nella comprensione di questo rischio, è importante ottenere dagli assicuratori principali migliori informazioni sulla distribuzione dell’esposizione assicurata e dati dettagliati sui sinistri. È altrettanto importante che i premi assicurativi riflettano adeguatamente il rischio per la copertura fornita, soprattutto alla luce dell’andamento crescente dei sinistri”.

2023: tra uragani, inondazioni, incendi e terremoti

L’anno che sta per finire è stato caratterizzato da una sequela di eventi estremi tra uragani, inondazioni, incendi e terremoti.

L’attività delle tempeste convettive gravi (scs) è stata estremamente elevata negli Stati Uniti, con 50 miliardi di dollari di perdite assicurate.

Sebbene siano più diffusi negli Stati Uniti, i danni assicurati da temporali forti sono in aumento anche in Europa. Swiss Re rileva l’impatto di questi eventi in Italia nel 2023, dove si sono verificate perdite per oltre 3,3 miliardi di dollari, rappresentando di fatto le perdite assicurate da catastrofi naturali più costose mai registrate nel Paese. Sebbene i sinistri scs dominino il totale dei sinistri assicurati, il singolo evento catastrofico naturale più costoso del 2023 è il terremoto in Turchia e Siria, con un danno assicurato di 6 miliardi di dollari.

Un altro evento di rilievo dell’anno è stato l’uragano Otis, che secondo Swiss Re diventerà l’evento assicurato più costoso in Messico. Inondazioni e cicloni hanno avuto un impatto dannoso in Nuova Zelanda, causando le perdite assicurate legate al maltempo più costose di sempre per il Paese, con 2,4 miliardi di dollari. Anche gli incendi hanno contribuito al totale delle perdite assicurate nel 2023: secondo le stime di Swiss Re, gli incendi a Maui diventeranno l’evento assicurato più costoso di sempre per lo Stato delle Hawaii, con 3,5 miliardi di dollari. Infine, l’analisi di Swiss Re ha evidenziato che rimane un ampio gap di protezione in tutto il mondo, dato che il settore assicurativo e riassicurativo ha coperto solo il 40% delle perdite economiche complessive di quest’anno.

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