Insurtech, startup Mga osservate speciali

Secondo l'ultimo sigma di Swiss Re, gli investimenti insurtech odierni si stanno concentrando sulle Mga.

I riassicuratori investono in circa un terzo delle insurtech attive oggi, in particolare nelle startup che agiscono come Managing General Agents, assicuratori digitali, aggregatori e quelle concentrate sul miglioramento dei canali di distribuzione. Gli assicuratori tradizionali, invece, preferiscono collaborare con le insurtech per acquisire una conoscenza precoce delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e per accedere a nuovi talenti. È quanto emerge dall’ultimo sigma di Swiss Re intitolato “The economics of digitalisation in insurance”. Secondo la ricerca, a partire dallo scorso marzo, 31 dei 50 più grandi riassicuratori globali hanno investito in insurtech.

La scala di coinvolgimento, sottolineano gli analisti di Swiss Re “sarebbe probabilmente più alta se contassimo quelle insurtech con cui i riassicuratori sono partner o clienti”. Tuttavia, è l’avvertimento contenuto nel report, gli investimenti da soli, “non sono garanzia di successo dell’integrazione nei processi esistenti”. Per raggiungere l’obiettivo, gli assicuratori devono quindi assicurare una collaborazione efficace, in particolare dove la cultura e le pratiche lavorative potrebbero non allinearsi. Il report di Swiss Re fa un’analisi delle diverse ondate di interesse negli investimenti insurtech.

Mga e compagnie, collaborare conviene

E così si scopre che se sette anni fa il focus era incentrato prevalentemente nel campo della tecnologia di distribuzione, ora si volge lo sguardo alla tecnologia che può essere utilizzata per migliorare la qualità della sottoscrizione. È qui che entrano in gioco le Mga, che utilizzano dati e tecnologia come un vantaggio competitivo per ridurre perdite e spese. I riassicuratori, rivela il Sigma, lavorano con diverse Mga che hanno dati relativi al rischio, ma spesso mancano dei dati storici che invece hanno gli assicuratori tradizionali. La proposta di valore dunque, è la combinazione dei due, per sviluppare modelli di rischio o di valutazione migliori che danno più sostanza alla selezione e alla gestione del rischio.

Gli assicuratori digitali full-stack

Oltre alle Mga si affacciano sul mercato insurtech gli assicuratori digitali full-stack: completamente autorizzati, regolamentati e con capitale di solvibilità, questi cosiddetti disruptor si concentrano su nicchie dove gli assicuratori principali non competono intensamente, principalmente perché le dimensioni delle polizze sono piccole, come ad esempio le assicurazioni per inquilini e animali domestici. Alcuni di loro hanno tentato la via dell’Ipo, ma i prezzi delle azioni sono poi crollati pesantemente. Per il report, la difficoltà di raccogliere la fiducia degli investitori azionari “riflette probabilmente una serie di preoccupazioni” tra cui la crescita redditizia del disruptor data l’alta spesa in attività di marketing.

L’importanza della UX

Secondo il report, uno dei canali fondanti degli investimenti insurtech, rimane nell’area della distribuzione, in particolare, in quei canali che migliorano la user experience. Quasi un terzo degli investimenti nelle startup insurtech è infatti nel campo della distribuzione. Gli assicuratori tradizionali stanno implementando le migliori pratiche apprese da queste imprese, tanto che, avverte il Report, potrebbero presto superare le insurtech nell’engagement digitale con i clienti.

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Numero 182 – InsurZine Weekly 24 luglio 2026

Europa, il mercato insurtech cambia passo: Alan traina, Italia tra i mercati più dinamici. L’AI ridisegna la filiera assicurativa: perché compagnie e broker devono investire in modo diverso. Underwriting, l'AI è ormai di casa: l'80% dei team la usa ogni giorno.

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