Rischi Cat Nat, Eiopa: “C’è ancora diffidenza verso queste polizze”

Una recente indagine realizzata dall'Authority europea delle assicurazioni fa luce sul motivo per cui le famiglie e le imprese sono riluttanti a stipulare un'assicurazione Cat Nat.
rischio cat nat, uragani

In Europa solo il 23% delle perdite totali causate da condizioni meteorologiche estreme ed eventi climatici è assicurato. Questo comporta un sostanziale divario di protezione che dovrebbe diventare ancora più ampio date le attuali proiezioni climatiche. A rivelarlo è l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa) nel suo recente “Measures to address demand side aspects of the NatCat protection gap”, un report che esplora le ragioni della diffusione limitata dell’assicurazione contro le catastrofi naturali (Cat Nat) nel territorio dell’Unione. Il documento dell’Authority ha esplorato le cosiddette barriere “dal lato della domanda” che possono impedire ai consumatori di acquistare l’assicurazione Cat Nat e ha proposto possibili soluzioni testate dai consumatori per superare queste barriere.

L’uso dell’assicurazione NatCat in Europa rimane basso. Secondo lo studio dell’Autorità, infatti, solo circa un quarto di tutte le perdite è assicurato. Ciò significa che famiglie e imprese non sono così resilienti di fronte ai disastri naturali come invece dovrebbero. “I cittadini e le imprese europei sono chiaramente sottoassicurati contro una serie di rischi tra cui inondazioni, incendi e tempeste – ha affermato Petra Hielkema, presidente di Eiopa – E dato che gli eventi meteorologici legati ai cambiamenti climatici diventano più gravi e più frequenti in tutto il nostro continente, dobbiamo capire perché esistono lacune di protezione, compreso il comportamento dei consumatori, e intraprendere le azioni necessarie per affrontarle nel miglior modo possibile. Qui è in gioco la futura capacità della nostra società di riprendersi e ricostruirsi da eventi devastanti”.

Le azioni intraprese da Eiopa per sensibilizzare cittadini e imprese ue sui rischi Cat Nat

Dopo aver analizzato i fattori dal lato dell’offerta, Eiopa ha cercato di far luce sul motivo per cui i consumatori possono essere riluttanti a prendere in considerazione le opzioni assicurative esistenti. Tra le principali motivazioni troviamo: livelli di reddito bassi e la percepita inaccessibilità della copertura; una mancanza di chiarezza in termini e condizioni di polizza; precedenti esperienze negative con sinistri assicurativi; l’errata percezione dei rischi di un evento Cat Nat; grandi aspettative sull’intervento dello Stato in caso di catastrofe e la percezione che il processo di acquisto dell’assicurazione sia impegnativo.

Le soluzioni presentate da Eiopa per superare il gap di protezione

Eiopa ha infine presentato alcune possibili soluzioni per superare il gap di protezione relativamente ai rischi Cat Nat. Tra questi ci sarebbe l’aumento della consapevolezza del rischio, ad esempio attraverso strumenti pubblici o indipendenti che monitorano il livello di rischio nelle regioni nonché con messaggi mirati in “teachable moment” (ad esempio prima dell’acquisto di un immobile); un migliore confronto e una maggiore standardizzazione dei prodotti per quanto riguarda la copertura; processi di acquisto più semplici e a misura di consumatore, anche attraverso i canali digitali, e riduzioni dell’entità del premio per l’attuazione di misure di mitigazione del rischio.

Seguici sui nostri canali social: Facebook Twitter 

Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech
Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp

ALTRE NOTIZIE

AGENDA

INSURZINE NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech.

WEEKLY

Weekly_24_07_2026_Cover

Numero 182 – InsurZine Weekly 24 luglio 2026

Europa, il mercato insurtech cambia passo: Alan traina, Italia tra i mercati più dinamici. L’AI ridisegna la filiera assicurativa: perché compagnie e broker devono investire in modo diverso. Underwriting, l'AI è ormai di casa: l'80% dei team la usa ogni giorno.

Articoli correlati