Il contenimento dei costi e le policy Esg sono due dei fattori chiave che guidano i cambiamenti nella mobilità sul lavoro. Lo sostiene l’International People Mobility Report pubblicato da Aon secondo cui lavorare dall’estero non è più semplice come un tempo, perchè i Paesi emanano leggi e restrizioni aggiuntive per gli international remote workers, inducendo le organizzazioni a riconsiderare le proprie policy. Il 50% dei datori di lavoro intervistati afferma infatti che il lavoro da remoto internazionale nella propria azienda è un’opzione in calo rispetto al 63% dello scorso anno.
Aumentano i viaggi di lavoro
Tra il 2022 e il 2023 si è registrata una crescita significativa delle opportunità di viaggio in ogni funzione aziendale. I viaggi non si concentrano più solo sulle esigenze commerciali e dirigenziali, ma riconoscono altri importanti aspetti di business, come l’istruzione e la formazione. Nonostante questo, ci sono dei limiti: ad esempio, quasi un’organizzazione su cinque (19%) non ha ancora definito quando reintrodurre le trasferte per la formazione. Questo suggerisce che viaggiare sia stato sostituito in modo permanente da altre soluzioni, come le videoconferenze.
Dalla ricerca è emerso anche che i lavoratori dei Paesi Bassi e del Belgio sono più propensi a consentire il lavoro internazionale da remoto, mentre in Italia e Spagna sono tra i più restii. Questo, sottolinea lo studio, potrebbe essere in linea con la cultura lavorativa locale, oppure potrebbe essere dovuto a una differenza nelle tipologie di aziende, con un maggior numero di aziende multinazionali rappresentate dagli intervistati nei Paesi Bassi e Belgio.
“Mentre l’impatto quotidiano del Covid-19 è meno acuto nella maggior parte delle Region, sono emerse nuove criticità come la situazione in Russia e Ucraina, la crisi energetica, l’inflazione globale e la carenza di talenti – ha dichiarato Michel Teunisse del team International People Mobility di Aon – Tutti questi fattori stanno plasmando il futuro a breve termine delle esigenze di mobilità internazionale”.
Seguici sui nostri canali social: Facebook e Twitter
Leggi tutte le nostre notizie cliccando QUI
