Eiopa: le assicurazioni e i fondi pensione europei reggono nonostante gli elevati rischi per la stabilità finanziaria

L'indagine dell'Autorità europea fa il punto sui principali sviluppi e rischi nei settori europei delle assicurazioni.
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Nonostante l’inflazione persistente, il difficile panorama geopolitico e l’aumento dei costi di finanziamento – anche sulla scia delle recenti turbolenze finanziarie – assicurazioni e fondi pensione sono rimasti resilienti. A rivelarlo è Eiopa nella sua relazione annuale sulla stabilità finanziaria, che fa il punto sui principali sviluppi e rischi nei settori europei delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali.

Nel suo report Eiopa sottolinea che i (ri)assicuratori europei “sono entrati nel 2023 con solide posizioni di solvibilità anche a fronte di ingenti perdite dovute a catastrofi naturali, rendimenti degli investimenti più deboli, inflazione superiore alle attese e continue incertezze economiche”. I premi sono cresciuti nei rami danni, mentre sono rimasti stagnanti nei rami vita. La redditività della sottoscrizione è variata notevolmente tra i segmenti e nel complesso è diminuita. Nonostante le impegnative trattative di rinnovo all’inizio del 2023, che sono durate più a lungo del solito e hanno visto sostanziali aumenti dei prezzi, gli assicuratori sono riusciti a ottenere la copertura riassicurativa che cercavano.

Le evidenze emerse

Per quanto riguarda gli investimenti, la relazione afferma che le attività a reddito fisso rimangono la categoria dominante per gli assicuratori, sebbene la quota di titoli di stato e obbligazioni societarie nei loro portafogli di investimento sia diminuita: nel 2022, gli assicuratori sono emersi in particolare come venditori netti di obbligazioni societarie e titoli di stato, passando da attività più sensibili ai tassi di interesse verso altre opzioni di investimento, a volte meno liquide. Sia gli assicuratori che i fondi pensione aziendali hanno esposizioni dirette significative verso il settore bancario con il 13% e il 6% dei rispettivi investimenti totali esposti, anche se con una tendenza al calo costante dal secondo trimestre del 2019.

I fondi pensione aziendali e gli assicuratori utilizzano allo stesso modo i derivati per proteggersi dal rischio di tasso di interesse. L’analisi dell’Eiopa ha dimostrato che gli assicuratori dispongono di attività liquide sufficienti per coprire potenziali richieste di margini derivanti da uno spostamento di 100 punti base della curva dei rendimenti in entrambe le direzioni.

“I recenti eventi nei mercati finanziari hanno dimostrato ancora una volta che i rischi possono essere ‘a lenta combustione’ o possono sorgere all’improvviso – ha dichiarato la presidente di Eiopa Petra Hielkema – Le tensioni intorno alle banche regionali statunitensi e ai fondi di investimento basati sulle passività ne sono un esempio. Tali bruschi sviluppi mostrano quanto sia essenziale per assicuratori e fondi pensione disporre di riserve e per le autorità di vigilanza disporre dei dati necessari. Poiché non sappiamo quali rischi si materializzeranno effettivamente, un solido quadro di vigilanza è fondamentale così come adeguati requisiti patrimoniali. Per contenere al meglio l’impatto di sviluppi economici e di mercato avversi, le autorità di vigilanza hanno bisogno di maggiori dati sul rischio di liquidità e – ha concluso – sui rischi derivanti dall’interconnessione dei mercati finanziari”.

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