mobilità

I premi assicurativi di veicoli autonomi, connessi, elettrici e condivisi (Aces) cresceranno fino a oltre mezzo trilione di dollari entro il 2030. È questo quanto emerge dal World Property and Casualty Insurance Report di Capgemini realizzato in collaborazione con Qorus. Secondo l’indagine, l’evoluzione del mercato della mobilità porta con sé nuove sfide e opportunità per le compagnie attive nel ramo danni che dovranno passare dalla semplice assicurazione auto ad offrire delle coperture che proteggono l’intero “percorso di mobilità”.

La ricerca ha inoltre evidenziato che l’adozione di soluzioni di micromobilità, veicoli condivisi e trasporto multimodale tra i clienti urbani raddoppierà passando dal 29% di oggi al 58% nel 2025. Questo cambiamento nel comportamento degli assicurati dovrebbe far crescere i premi per i veicoli Aces di otto volte, passando da 0,07 trilioni di dollari a 0,57 trilioni di dollari entro il 2030. In questo contesto, il 63% delle compagnie oggetto della survey si sono dette “preoccupate relativamente alla loro incapacità di saper adeguare per tempo le strutture tecnologiche proprietarie per poter offrire queste nuove tipologie di prodotti”. Il 45% degli intervistati ha anche riferito di nutrire timori in riferimento all’evoluzione delle aspettative dei clienti.

“Il settore della mobilità è sull’orlo di una trasformazione epocale – ha dichiarato Kiran Boosam, global insurance industry leader di Capgemini – Per entrare con successo in questa nuova era della mobilità, gli assicuratori devono sfruttare le loro competenze in materia di gestione del rischio e collaborare con specialisti come le insurtech e le BigTech dell’ecosistema per tutelare tutta la fase di customer journey. Le compagnie che erogheranno coperture specifiche per le nuove soluzioni di mobilità attraverso piattaforme assicurative connesse si posizioneranno meglio sul mercato”.

La corsa alla protezione della mobilità end-to-end richiede nuovi modelli di business

Questa nuova ondata nel mondo della mobilità – secondo Capgemini – richiederà alle compagnie lo sviluppo di nuovi modelli di business incentrati sulla personalizzazione. Il report ha infatti evidenziato che il 42% degli utenti finali desidera un’unica polizza che li copra indipendentemente dal modo di trasporto, sia che guidino un’auto sia che utilizzino un servizio di ride-sharing. 

Tuttavia, oggi gli assicuratori non sono attrezzati per soddisfare queste nuove aspettative dei clienti. Meno di un terzo delle compagnie (29%) ha dichiarato di avere le necessarie capacità di sviluppo di questa tipologia di prodotti e solo il 26% degli assicuratori ha affermato di avere risorse umane formate per poter costruire ed erogare soluzioni di mobilità incentrate sul cliente.

L’embedded insurance può essere la soluzione

Con l’aumento della mobilità Aces, i modelli di embedded insurance stanno diventando sempre più popolari. Questo comporta per le compagnie tradizionali l’insorgere di problematiche di disintermediazione lungo l’intera catena del valore compresa la distribuzione assicurativa, la sottoscrizione e la gestione dei sinistri. 

Secondo la società di consulenza, le assicurazioni per cavalcare questa nuova onda “devono creare un ecosistema di mobilità che offra polizze modulari in abbonamento per soddisfare l’esigenza dei clienti di avere una copertura continua, fornendo al contempo servizi differenziati e a valore aggiunto”. Ad ora però, solo il 21% delle compagnie oggetto dell’indagine ha dichiarato di avere partnership avanzate con l’ecosistema per soddisfare i nuovi needs dei consumatori.

Assicuratori co-designer di soluzioni

Il rapporto ha infine evidenziato che per il 67% degli assicuratori una roadmap tecnologica ben definita e orientata alla mobilità è fondamentale per avere successo nel futuro del settore, ma – ad oggi – solo una compagnia su tre (33%) dichiara di possederne una. Secondo Capgemini, gli assicuratori dovrebbero sfruttare le loro competenze in materia di rischi e collaborare con gli esperti della mobilità per passare con successo dalla vendita di prodotti alla fornitura di soluzioni di mobilità personalizzate sul cliente. 

“La mobilità è al centro del mondo di domani – ha dichiarato John Berry, ceo di Qorus – È anche al centro delle preoccupazioni delle compagnie che devono rivedere il loro modello di business da cima a fondo per adattarsi ai profondi cambiamenti che minacciano il settore delle assicurazioni auto”.

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Redazione Insurzine

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech