Benessere mentale, una chiave di successo per le aziende

Alla tavola rotonda del Club CSR organizzata da CCI France e promossa da Axa Italia un confronto su come avviare un cambiamento culturale nelle aziende e incentivare comportamenti che favoriscano la salute.
benessere mentale

Le aziende giocano un ruolo sempre più importante nel promuovere il benessere dei dipendenti e nel ridurre lo stigma che ancora accompagna il tema della salute mentale. È quanto emerge dalla tavola rotonda “Mind Health: benessere mentale fuori e dentro il luogo di lavoro” organizzata a Milano dalla CCI France Italie nell’ambito del Club CSR e promossa da Axa Italia.

Da anni il benessere mentale dei collaboratori è affrontato con attenzione crescente da parte delle aziende, in particolare, in un contesto post-pandemico che ha visto cambiare significativamente l’organizzazione del lavoro. L’impegno da parte delle aziende è cresciuto, non solo con iniziative dirette di supporto psicologico, ma anche favorendo ambienti di lavoro più inclusivi con un’attenzione più forte alle nuove generazioni e alle donne. In particolare, è emerso quanto una comunicazione accurata e capace di generare awareness e coinvolgimento nella popolazione aziendale siano fattori fondamentali per ridurre lo stato di disagio mentale. In un Paese come l’Italia, dove, secondo quanto emerso dall’edizione 2023 dell’Axa Mind Health Report, l’indagine sulla salute mentale che il Gruppo Axa conduce annualmente con Ipsos su un campione di 30.600 persone tra i 18 e i 74 anni in 16 Paesi, solo il 15% del campione dichiara uno stato di pieno benessere sul luogo di lavoro.

La tavola rotonda è stata aperta dai saluti istituzionali di Giacomo Gigantiello, ceo di Axa Italia e Denis Delespaul, presidente CCI France Italie. Giorgia Freddi, direttore communication, corporate responsibility & public affairs di Axa Italia, ha quindi presentato i dati del report, che offre una visione dello stato del benessere mentale globale e uno spaccato su tre target specifici: donne, giovani e lavoratori. A partire dai risultati condivisi, tre grandi aziende associate alla CCI France Italie, Axa Italia, Havas PR e Sanofi, con la moderazione di Maria Cristina Origlia, giornalista socio-economica e presidente Forum della Meritocrazia, hanno condiviso le proprie esperienze e iniziative, evidenziando l’importanza di una nuova cultura aziendale, che sappia integrare il tema della salute mentale nei sistemi di welfare.

“La salute delle persone a 360° è da sempre al centro della nostra strategia HR – ha dichiarato Alessandra Pugliese Levi, head of cultural change, learning & development di Axa Italia. Sul benessere psicologico abbiamo investito tanto, non solo con servizi specifici come il counseling individuale per superare situazioni di difficoltà o di disagio sul piano personale o professionale, ma anche con iniziative per creare consapevolezza, come le video pillole sulle emozioni, per imparare a riconoscerle e gestirle in modo funzionale per sé e per gli altri, o i corsi per identificare i primi segnali di possibile malessere in chi ci sta vicino. Il benessere psicologico parte da un luogo di lavoro inclusivo, in cui ognuno senta di poter esprimere appieno la sua individualità ed il suo potenziale. Per questo in Axa abbiamo lavorato tanto anche sul linguaggio, per un uso consapevole delle parole, inclusive e non ostili, sul superamento dei bias inconsci e sulla responsabilizzazione di ciascuno per creare e mantenere un ambiente di lavoro sempre più accogliente ed inclusivo, dove le persone si sentano connesse le une con le altre”.

“In questo momento storico di disorientamento, le aziende possono esercitare un ruolo chiave nel promuovere progetti a favore del benessere mentale dei dipendenti e nel ridurre lo stigma nei confronti del disagio mentale, facendo leva sul valore e potere della comunicazione” ha dichiarato Caterina Tonini, ceo Havas PR Milan e vice president Havas Creative Group Italy. “Una buona e corretta informazione può sensibilizzare l’opinione pubblica, per aiutare le persone a riconoscere i sintomi del disturbo psicologico e a parlarne, oltre che a combattere il luogo comune associato ai disturbi mentali. Inoltre, il ruolo della comunicazione è quanto mai strategico per creare progetti di valore dove ingaggiare le persone; per esempio, dando vita – insieme ai dipendenti – a progetti di attivismo sociale su temi di   interesse   comune, che impattino positivamente la vita delle persone al di fuori dell’azienda”

“Il tema della salute mentale dentro e fuori il luogo di lavoro e in particolare il benessere delle persone è una priorità per Sanofi” ha dichiarato Fulvia Filippini, Director, country public affairs head Italy & Malta, Sanofi. “Tra i primi ad attuare lo Smart Working in Italia, abbiamo promosso una serie di politiche volte a supportare i dipendenti e i loro familiari per affrontare al meglio le necessità della vita quotidiana, e a creare un ambiente inclusivo con un particolare attenzione al rapporto e alla contaminazione positiva tra persone di diverse generazioni. La salute mentale è inoltre parte delle sfide del sistema sanitario e del suo finanziamento, per migliorare l’accesso alle cure: in questo contesto, il dialogo tra pubblico e privato e il ruolo di assicurazioni e previdenza complementare rivestono un ruolo sempre più importante”.

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