Polizza auto, gli italiani non acquistano le garanzie accessorie

Da un confronto con alcuni Paesi europei relativo al 2021, si evince come in Italia solo il 21,9% dei premi auto sia relativo alle garanzie accessorie (con il restante relativo all’RC obbligatoria), contro il 49,4% della Spagna e il 64% della Francia.
rc auto

Gli Italiani non acquistano le garanzie accessorie al momento della stipula di una polizza Rc auto a differenza di francesi e spagnoli. Questo è quanto emerge da un’indagine realizzata da Segugio.it che ha messo a confronto la composizione del mercato delle assicurazioni auto in questi Paesi. Dal confronto si nota che (Grafico 1): in Italia, a fronte di un mercato complessivo di 15,3 miliardi di euro, si registra un 78,1% di spesa relativa all’Rc Auto (obbligatoria) ed un restante 21,9% relativo alle garanzie accessorie (quali ad esempio infortuni del conducente, assistenza stradale o furto e incendio); in Spagna le due categorie hanno praticamente lo stesso peso, con un 50,6% di Rc auto ed un 49,4% per le altre garanzie, in un mercato totale di quasi 11 miliardi mentre in Francia, dove il mercato supera i 24 miliardi, l’Rc auto conta “solo” per il 36%, mentre le garanzie opzionali raccolgono il restante 64%.

Questa scarsa propensione degli italiani a scegliere coperture assicurative auto diverse dall’Rc auto è determinata da tre fattori. Il primo è l’alto costo in Italia dell’Rc auto, la copertura obbligatoria che tutela l’assicurato in caso di danni a persone o cose causati dalla propria vettura. Tasse incluse, il premio medio RC è stato nel 2020 pari a 382,4€. In Italia si spende in media quasi il doppio rispetto alla Spagna (197,4 euro) e circa 150 euro in più rispetto alla Francia (236,3 euro) (Tabella 1). Ne consegue che il budget disponibile per l’acquisto di altre garanzie risulta ridotto in Italia.

Il secondo motivo è legato al diverso impianto normativo dei tre mercati e nello specifico al “Divieto di abbinamento” previsto nel Codice delle Assicurazioni Private, che vieta alle compagnie di subordinare la conclusione di un contratto per l’assicurazione obbligatoria alla conclusione di ulteriori contratti assicurativi, bancari o finanziari. Di conseguenza, in Italia l’Rc deve essere proposta separatamente dalle garanzie accessorie, mentre in Spagna e Francia le compagnie assicurative spesso vendono l’Rc esclusivamente insieme ad altre garanzie, in “pacchetti assicurativi” preconfezionati.

Il terzo fattore è la scarsa propensione degli italiani ad assicurarsi. Ad esempio, i premi danni non-auto relativi a privati ed imprese pesano sul PIL solo per l’1,1%, contro il 2% della Spagna e il 2,9% della Francia (Tabella 2).

“Negli ultimi anni, grazie anche alla riduzione dei premi Rc auto – ha commentato Emanuele Anzaghi, vicepresidente di Segugio.it –  abbiamo assistito ad un crescente interesse degli Italiani per le garanzie accessorie, tuttavia il divario con Spagna e Francia rimane ancora molto ampio. Questa sotto-assicurazione è anche legata alla forte propensione al risparmio degli italiani che ritengono di poter far fronte a rischi di varia natura, spesso sottostimandone l’impatto, con i propri risparmi.”

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