La spinta dei prezzi porta le persone a tagliare le assicurazioni non obbligatorie

Tra le coperture sacrificabili ci sono quelle per il viaggio (18%), i mobili per la casa (17%) e le biciclette (16%).
assicurazioni, taglio spese

L’aumento dei prezzi sta portando le famiglie ad eliminare le spese ritenute non essenziali. Tra queste sono finite anche le assicurazioni. È quanto emerge dalla ricerca annuale sui consumatori assicurativi della regione Emea condotta da Guidewire. Il 48% afferma di essere pronto a tagliare una polizza non obbligatoria. Tra quelle indicate ci sono le coperture per il viaggio (18%), i mobili per la casa (17%) e le biciclette (16%).

Assicurazioni, scarso appeal

Il mancato rinnovo delle polizze per far fronte al rincaro dei prezzi riflette però anche una scarsa opinione che le persone hanno verso le assicurazioni in generale. Il 36% considera gli assicuratori necessari ma fastidiosi, un ulteriore 25% pensa invece che i prodotti assicurativi siano troppo cari. Più di un quarto (26%) degli intervistati ha affermato che la propria opinione sugli assicuratori era negativa e che non è cambiata negli ultimi dodici mesi.

Secondo René Schoenauer, direttore del product marketing Emea di Guidewire, “la combinazione tra aumento dei prezzi e l’opinione per nulla soddisfacente delle persone verso le assicurazioni potrebbe ampliare il divario assicurativo”.

Serve migliorare la relazione con il cliente

Un modo per migliorare il rapporto tra compagnie e consumatori assicurativi potrebbe risiedere nel trovare metodi di interazione più efficaci. Dall’indagine è infatti emerso che quasi quattro persone su dieci non hanno mai parlato con il proprio assicuratore. La buona notizia è che quando i clienti e gli assicuratori interagiscono, quasi la metà (49%) ritiene che gli agenti del servizio clienti con cui parlano dispongano di tutte le informazioni necessarie per aiutarli. Inoltre, sei persone su dieci (61%) accoglierebbero favorevolmente un servizio che invia avvisi per prevenire danni.

Infine c’è da tenere conto della minaccia dei concorrenti “non tradizionali”. Il 45% ha detto di non avere alcun problema ad acquistare una polizza da Amazon, Tesla o Ikea.

“Abbiamo visto diversi grandi marchi iniziare a offrire prodotti assicurativi incorporati e questa tendenza continuerà”, ha continuato Schoenauer. “Dato che i consumatori sembrano a proprio agio con l’idea di acquistare da un marchio di consumo, gli assicuratori devono iniziare a pianificare ora il tipo di ruolo che giocheranno in questa economia dell’ecosistema. Gli assicuratori combattono per preservare il loro marchio investendo in strategie di customer experience? Oppure scelgono di investire in una tecnologia che consenta loro di integrarsi perfettamente con questi marchi di consumo ed espandere il proprio portafoglio di attività in questo modo? Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma è necessaria una strategia chiara in entrambi i casi”.

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