insurtech, innovazione

Nel report “Five steps to improve innovation in the insurance industry”, la società di consulenza McKinsey ha individuato cinque strategie per potenziare l’innovazione all’interno del settore assicurativo.

Destinare le risorse verso iniziative di innovazione avanzata

Il primo passo da compiere è spostare le risorse da funzionalità legate al core business a iniziative di innovazione avanzata. In questo modo, scrive McKinsey, “gli assicuratori possono riequilibrare i propri portafogli prodotti, allontanandosi dai miglioramenti a breve termine e orientandosi verso innovazioni potenziali o nuovi modelli di business – più in generale, verso forme di innovazione che spesso hanno un potenziale maggiore per generare fonti sostenibili di crescita e rendimenti elevati”.

L’importanza di percorsi distinti di product-development

Sviluppare percorsi di product-development distinti è il secondo step da seguire. Secondo gli esperti di McKinsey “per una gestione ottimale di un portfolio di innovazione è necessario che gli operatori sviluppino percorsi distinti di product-development”. Ne vengono individuati tre: Derisking (questo percorso concorre con parte del core business e presente un livello di ambiguità elevato in termini di delivery) Derisking e accelerazione (utilizza tecnologie e funzionalità che sono nuove all’azienda e richiede quindi sforzi importanti in termini di change management e di gestione cross-business unit) e Accelerating (prevede soluzioni e casi d’uso generalmente noti, ma le implicazioni cross-BU, l’infrastruttura e le capacità di delivery sono limitate).  Anche i profili di rischio/rendimento sono utilizzati per determinare i percorsi di product-development, afferma il report. Sulla base dei dati economici di ogni prodotto in portafoglio e analizzando le sue possibilità di successo, “gli assicuratori possono determinare quali dovrebbero essere ridefiniti e quali associati ad altri prodotti. In questo senso gli esempi includono l’incorporazione di vitalizi e altre opzioni a reddito garantito in fondi di investimento target date”.

L’innovazione guardi al miglioramento della customer experience e della distribuzione

La terza strategia da adottare riguarda la progettazioni di value proposition che integrino nuovi approcci al customer engagement e alla distribuzione. Tradizionalmente gli operatori hanno sviluppato nuovi prodotti tramite l’innovazione attuariale, aggiungendo gradi di complessità che sono apprezzati più dagli agenti che dai clienti. Investono poi nella modernizzazione e nella digitalizzazione delle piattaforme di distribuzione e nel rafforzamento delle capacità di new-business e di sottoscrizione. Secondo McKinsey “è però necessario che gli operatori incorporino tutti e tre gli elementi nella loro value proposition innovativa, per offrire un’esperienza diversificata a clienti e partner distributivi. Post pandemia, gli operatori dovranno adattare i propri prodotti per offrire una user experience più personalizzata.Ciò significa sviluppare intuizioni sulla base delle esigenze specifiche dei clienti, sviluppandone un profilo più granulare per personalizzare l’offerta e adattare la propria comunicazione anche ai segmenti di utenti più specifici”.

L’innovazione sia integrata nella pianificazione aziendale

Assicurarsi che l’innovazione sia un processo costante e integrato è il quarto passo da compiere. “Un errore comune – scrivono gli autori del report – è la creazione di un laboratorio o di un team di innovazione senza una sua piena integrazione nel ciclo di pianificazione aziendale. Facilitando un dialogo costante tra i team di innovazione e di business, gli assicuratori possono favorire una comprensione condivisa del panorama di mercato, identificandone le potenziali opportunità”. Di solito tale dialogo prevede tre principali attività nel corso dell’anno. La prima è la valutazione durante la quale il team sviluppa una chiara comprensione del mercato all’interno del ciclo di pianificazione strategica e identifica i problemi principali da risolvere (es. opportunità lato clienti, distributori o competitor). Questo assessment “informerà la pianificazione strategica annuale dell’operatore e determinerà le aree d’interesse per l’innovazione nel corso dell’anno. L’obiettivo è avere una pipeline solida, costantemente aggiornata e rifinita, per esercitare una pressione continua e costruttiva sulle iniziative attualmente in corso”. La seconda fase è l’inspirazione durante la quale il team sviluppa una visione per nuove opportunità di prodotto basate sul test degli utenti con i clienti e i partner di distribuzione, stabilendo una pipeline di opportunità mirate che possono essere prioritarie ed esaminate prima di passare alla progettazione dettagliata del prodotto. L’ultima fase riguarda lo sviluppo, la realizzazione e il lancio: a questo punto, il team ha identificato una o più opportunità di innovazione da portare sul mercato ed è pronto a procedere con concept dettagliati, la progettazione e la realizzazione del prodotto (ciò comprende il pricing e la necessaria documentazione nel caso dei prodotti assicurativi) e la pianificazione del go-to-market.

Realizzare un incubatore per l’innovazione di prodotto

L’ultima strategia da adottare per una vera innovazione nel settore assicurativo riguarda la realizzazione di un incubatore che sappia perseguire innovazioni di prodotto più significative. “Lo sviluppo di un portafoglio di innovazione diversificato e di una value proposition differenziata – è scritto nello studio – richiedono nuovi modi di lavorare interfunzionali. Il giusto modello operativo di innovazione dipenderà dalle priorità di innovazione di un assicuratore”. Le partnership esterne, le fusioni e acquisizioni strategiche, i modelli di capitale di rischio e la R&S tradizionale possono aprire rapidamente opportunità per attingere a funzioni, prodotti e processi innovativi. “Molte aziende possono bilanciare tali approcci tramite la creazione di un acceleratore, che dovrà avere KPI chiari e parametri di successo misurabili, compresa la definizione del grado preciso di crescita guidata dall’innovazione, che aiuterà i player assicurativi a colmare le lacune nella strategie di crescita esistenti. Tale unità dovrà essere strettamente connessa ai principali centri di forza dell’organizzazione (distribuzione, underwriting, elaborazione dati), così da beneficiare di funzionalità scalabili, pur mantenendo la libertà e lo spazio necessari a esplorare opportunità più ambiziose e meno certe”.

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech