investimenti insurtech

Nel terzo trimestre 2020 tornano a crescere gli investimenti insurtech.

Nel terzo trimestre del 2020, le società insurtech hanno raccolto a livello globale 2,5 miliardi di dollari distribuiti in 104 deal. Rispetto al trimestre precedente, i finanziamenti e le operazioni sono aumentati rispettivamente del 63% e del 41%. E’ quanto emerge dal terzo InsurTech Briefing del 2020 a cura di WillisRe.

Sei mega round hanno generato il 69% del finanziamento totale. Protagoniste in questo caso sono state Bright Health (500 milioni di dollari), Ki (500 milioni di dollari), Next Insurance (250 milioni di dollari), Waterdrop ì(230 milioni di dollari), Hippo (150 milioni di dollari) e PolicyBazaar (130 milioni di dollari). Nel complesso, il numero di accordi mega-round è cresciuto del 50% rispetto al secondo trimestre del 2020.

Dall’indagine è emerso che gli investitori vedono ancora delle opportunità nelle società in fase iniziale, dopo una forte flessione nel secondo trimestre causata dalla pandemia. Nel terzo trimestre la quota di accordi nella fase iniziale è cresciuta al 57% – un aumento di 15 punti percentuali rispetto al trimestre precedente – tornando ai livelli pre Covid-19. L’attività è stata sostenuta in particolare dalle startup Danni, che rappresentano oltre il 70% delle operazioni in fase iniziale.

Questo trimestre ha visto anche quattro round di serie A superiori a 20 milioni di dollari (Buckle, Drover, Branch e Sana). Oltre la metà di tutte le insurtech che hanno raccolto fondi in round di Serie A in questo trimestre, ha raccolto per la prima volta qualsiasi forma di capitale.

Secondo i dati raccolti da WillisRe, la coorte più colpita in questo trimestre è stata quella delle società che cercavano di attraversare “il burrone” – le operazioni di serie B e C – che hanno visto la quota di contratti contrarsi di quasi 9 punti percentuali. In particolare, garantire un capitale compreso tra 20 e 50 milioni di dollari si è rivelato estremamente difficile per le insurtech a livello globale.

Per la prima volta dal quarto trimestre del 2017, le startup insurtech con sede in India hanno raccolto più round di finanziamento rispetto a quelle con sede in Cina. Le società con sede negli Stati Uniti continuano a siglare la maggior parte degli accordi che rappresentano quasi il 42% dei round di finanziamento, seguite dal Regno Unito con circa il 9%.

La quota di accordi di insurtech Vita e salute (L&H) continua a rimanere indietro rispetto a quella di insurtech P&C, tuttavia è cresciuta a circa il 30%, rispetto al 27% nel secondo trimestre del 2020. Dei sei mega round del terzo trimestre del 2020, il 50% è andato a società di L&H.

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Finanziamenti annuali in insurtech

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Redazione

La Redazione di InsurZine è composta da collaboratori, influencer ed analisti, esperti del settore insurtech