Credemassicurazioni, nei primi sei mesi del 2026 utile netto a 3,8 milioni di euro

La società ha chiuso il primo semestre con una raccolta premi complessiva che si è attestata a 22,4 milioni di euro (+12% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente).
Claudia Ferraguti

Il cda di Credemassicurazioni ha approvato i risultati del primo trimestre 2026 della compagnia assicurativa. Nei primi sei mesi dell’anno corrente, la società ha chiuso con una raccolta premi complessiva che si è attestata a 22,4 milioni di euro, segnando un incremento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Tale risultato è stato sostenuto da una strategia commerciale mirata, volta a sensibilizzare la clientela sull’importanza della prevenzione e della protezione del patrimonio e della persona. Inoltre, l’utile netto ha raggiunto i 3,8 milioni di euro (+33% a/a), beneficiando non solo della crescita dei volumi, ma anche di un’attenta gestione dei costi operativi e di una politica di underwriting rigorosa. Il combined ratio, indicatore chiave dell’efficienza tecnica, è risultato pari al 62,5%, un dato che riflette una sinistralità sotto controllo e un’eccellente efficienza dei processi.

“Il primo trimestre del 2026 raccoglie la sfida lanciata nel 2025, anno di svolta per la nostra Compagnia – ha dichiarato Claudia Ferraguti, Direttore Generale di Credemassicurazioni – I numeri che presentiamo non fotografano solo un’importante crescita quantitativa, ma rappresentano la qualità del lavoro svolto dalle nostre persone, insieme a quello dei consulenti del Gruppo che ogni giorno incontrano i nostri clienti. Abbiamo saputo interpretare i nuovi bisogni di protezione delle famiglie e delle imprese italiane, offrendo risposte concrete e innovative. La nostra solidità patrimoniale ci consente di guardare ai prossimi anni con fiducia, pronti a sostenere ulteriormente i nostri clienti in un mercato sempre più complesso. Le persone sono il vero vantaggio competitivo della nostra compagnia – ha proseguito Ferraguti – In un’epoca di forte automazione, il valore aggiunto di Credemassicurazioni risiede nella capacità dei nostri professionisti di ascoltare e comprendere i bisogni profondi dei clienti e delle reti e di soddisfarli anche tramite utilizzo di nuove tecnologie e dati. Investire nel loro benessere e nella loro crescita significa investire nella qualità del nostro servizio e nella sostenibilità a lungo termine della nostra azienda”.

Credemassicurazioni, un continuo investimento sull’innovazione tecnologica

Nel corso del 2025, Credemassicurazioni ha completato importanti investimenti nell’infrastruttura tecnologica, focalizzandosi sulla revisione dei processi in ottica Lean. “Tale approccio -scrive la società in una nota – ha permesso di snellire le attività di gestione, migliorando sensibilmente l’esperienza del cliente. Questa solida base metodologica prepara il terreno per il lancio del Co-Pilot Sinistri nel 2026: l’integrazione dell’AI permetterà di incrementare la precisione e la velocità di liquidazione migliorando l’esperienza del cliente accompagnandolo attraverso ogni step. Insieme al socio Credem, inoltre, Credemassicurazioni conferma inoltre il proprio impegno verso la sostenibilità grazie a processi nativi digitali e totalmente paperless”.

Il progetto Stepup mira a capitalizzare la crescita del business Danni e l’alto potenziale del comparto Salute nel mercato italiano. Saranno introdotte nuove soluzioni assicurative modulari per i segmenti PMI/POE e a pacchetti per i Privati. Sul fronte distributivo e operativo, la forte sinergia tra Banca e Compagnia, l’evoluzione del Contact Center del distributore Credem in ottica commerciale e il potenziamento dei canali digitali abiliteranno una gestione omnicanale e funzionalità “self” avanzate per il cliente.

Infine, il primo trimestre 2026 arriva forte del consolidamente effettuato nel 2025, sostenuto da una strategia di gestione delle persone focalizzata sul benessere, sulla formazione continua e sull’inclusione. Credemassicurazioni ha continuato a investire nel talento come motore primario di innovazione: formazione e reskilling, welfare e well-being e diversity & inclusion.

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Numero 188 – InsurZine Weekly 16 ottobre 2026

AI nelle assicurazioni, il 92% la usa per tagliare i costi ma solo il 25% punta alla crescita. Quando l’AI entra nei processi del broker. Assimoco, il valore dell'omnicanalità. Perché la scalabilità dell'AI dipende dalla riorganizzazione del lavoro.

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