Assicurazioni, la sfida europea è trasformare il risparmio in protezione e investimenti

È il filo conduttore di Insurance Matters 2026, la pubblicazione diffusa il 22 settembre da Insurance Europe. Il volume raccoglie contributi di rappresentanti delle istituzioni, autorità di vigilanza e imprese assicurative.
Eiopa unveils its new strategy years ahead 2026

L’Europa dispone di risparmio, ma deve riuscire a impiegarlo meglio per finanziare la crescita e prepararsi a rischi sempre più complessi. È il filo conduttore di Insurance Matters 2026, la pubblicazione diffusa il 22 settembre da Insurance Europe. Il volume raccoglie contributi di rappresentanti delle istituzioni, autorità di vigilanza e imprese assicurative: più che un bilancio dell’anno trascorso, è una riflessione sulle scelte che attendono il settore.

Il primo nodo è la destinazione del risparmio. Nadia Calviño, presidente del Gruppo Banca europea per gli investimenti, ricorda che le famiglie dell’Unione europea detengono attività finanziarie per 40 mila miliardi di euro. Nel suo contributo, Alison Martin di Zurich osserva che circa 10 mila miliardi di risparmi familiari restano in depositi bancari a basso rendimento. Per Insurance Europe, le compagnie possono contribuire a collegare una parte di queste risorse agli investimenti di lungo periodo, offrendo allo stesso tempo strumenti per la previdenza e la protezione delle persone.

La questione previdenziale attraversa diversi interventi. L’invecchiamento della popolazione aumenta il bisogno di integrare il reddito pubblico con forme di risparmio accessibili e capaci di accompagnare le persone per tutta la vita. Stephen Frank, presidente della Global Federation of Insurance Associations, richiama una stima dell’organizzazione: il divario globale annuo di protezione pensionistica è di circa mille miliardi di dollari. Nel report, la risposta passa dalla collaborazione tra sistemi pubblici, risparmio legato al lavoro e iniziativa individuale.

C’è poi il divario tra rischi e coperture. Catastrofi naturali, minacce informatiche e bisogni sanitari espongono famiglie e imprese a perdite che spesso non sono assicurate a sufficienza. La pubblicazione insiste sulla necessità di affiancare alle polizze prevenzione, adattamento e riduzione del rischio, attraverso una cooperazione più stretta tra assicuratori e autorità pubbliche. È un passaggio decisivo anche per mantenere le coperture disponibili e sostenibili nel tempo.

Sul fronte tecnologico, Petra Hielkema, Presidente di Eiopa, descrive un settore in cui l’intelligenza artificiale generativa è già presente, ma procede ancora con cautela. In un’indagine Eiopa del 2025, il 65% dei 347 partecipanti dichiarava di usarla attivamente, mentre molti casi d’uso erano ancora in fase sperimentale. La possibile diffusione di sistemi più autonomi, dalla distribuzione alla gestione dei sinistri, rende centrali la qualità delle informazioni, la supervisione umana e la capacità delle autorità di valutare le nuove applicazioni.

Ne emerge un’agenda ampia: mobilitare capitale, rafforzare le pensioni, ridurre i vuoti di protezione e usare le nuove tecnologie con responsabilità. Il punto sollevato da Insurance Matters 2026 è come tradurre queste priorità in interventi concreti, in un’Europa che ha bisogno sia di investire sia di reggere meglio agli shock.

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech
Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp

ALTRE NOTIZIE

AGENDA

INSURZINE NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech.

WEEKLY

Weekly_16_10_2026_Cover

Numero 188 – InsurZine Weekly 16 ottobre 2026

AI nelle assicurazioni, il 92% la usa per tagliare i costi ma solo il 25% punta alla crescita. Quando l’AI entra nei processi del broker. Assimoco, il valore dell'omnicanalità. Perché la scalabilità dell'AI dipende dalla riorganizzazione del lavoro.

Articoli correlati