ITAS Mutua chiude il primo semestre 2026 con un utile netto consolidato di 68 milioni di euro, contro i 37,1 milioni dello stesso periodo del 2025. I conti approvati dal Consiglio di amministrazione, presieduto da Luciano Rova, mostrano una raccolta premi di 783,1 milioni di euro, in crescita del 13,1%.
A sostenere il risultato è soprattutto la gestione danni: il risultato dei servizi assicurativi sale a 73,6 milioni di euro, più del doppio rispetto ai 34,8 milioni del primo semestre 2025. Cresce anche il vita, con premi per 227,4 milioni di euro, in aumento del 24,6%.
Il patrimonio netto consolidato raggiunge 850,9 milioni di euro, mentre l’indice di solvibilità passa dal 261% di fine 2025 al 273%. Nei giorni scorsi Fitch ha confermato il rating A- della compagnia, con outlook stabile.
“Il miglioramento della redditività della gestione danni, la crescita della raccolta e il rafforzamento della solvibilità dimostrano l’efficacia delle azioni sviluppate negli ultimi anni”, commenta Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale di ITAS Mutua.
Tra le novità del 2026 c’è il ristorno mutualistico. Per l’esercizio 2025 la compagnia ha deliberato la restituzione di 2,7 milioni di euro a oltre 93.000 soci assicurati; la campagna è partita a settembre. “Il risultato economico non rappresenta un fine, ma uno strumento per rafforzare la protezione degli assicurati e generare benefici per la comunità dei soci”, sottolinea Rova.