Il nuovo codice della strada, allo studio presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, potrebbe mettere la parola fine alla pratica delle “targhe polacche”, uno stratagemma – tecnicamente chiamato esterovestizione – utilizzato per eludere gli obblighi previsti.
Per combattere questo fenomeno, il ministero è pronto a utilizzare l’arma della Rc Auto. Ad anticiparlo è stato il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno. “Chi utilizza stabilmente in Italia un veicolo con targa estera deve essere tracciabile, quindi avere una copertura assicurativa italiana o autorizzata nel nostro Paese e immatricolare il mezzo oppure registrarlo al Reve, il Registro dei veicoli con targa estera” ha affermato Ferrante.