Ania lancia fondo di debito privato

Liverani: “Esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato per mobilitare il risparmio nazionale a favore dello sviluppo del Paese”.
Giovanni Liverani_Presidente di Ania

L’Ania lancia un fondo di debito privato, finanziato dalle compagnie assicurative, con l’obiettivo di convogliare il risparmio previdenziale e assicurativo verso l’economia reale del Paese.

L’iniziativa si inserisce nel quadro europeo della Savings and Investment Union (SIU) e punta a valorizzare una quota di risparmio ancora poco indirizzata verso asset produttivi per sostenere, in modo concreto, la crescita economica.

Il fondo è stato strutturato per finanziare le imprese che investono in ambiti strategici quali infrastrutture, transizione energetica e digitale, accompagnando così lo sviluppo delle piccole e medie imprese, cuore del tessuto produttivo nazionale.

L’operazione si inquadra nel framework assicurativo e vede l’introduzione di una garanzia pubblica che, riducendo l’assorbimento di capitale, rende l’investimento più efficiente e compatibile con i vincoli regolamentari delle compagnie.

La gestione del fondo è stata affidata a Eurizon Capital Real Asset (ECRA), a seguito di un processo di selezione che ha visto la partecipazione di diversi operatori altamente qualificati, per avviare un fondo di debito privato, con un obiettivo di raccolta stimata tra i 600 e gli 800 milioni di euro. Risorse che saranno rapidamente immesse nell’economia reale, principalmente attraverso strumenti di debito destinati a imprese di piccola e media dimensione, oltre ad imprese in fase di espansione.

“Il progetto – commenta il presidente dell’Ania, Giovanni Liverani – dimostra come il settore assicurativo continui a svolgere un ruolo sempre più centrale nel sostegno all’economia reale, contribuendo, al tempo stesso, a generare valore per gli assicurati. L’operazione rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato e un modello replicabile per mobilitare il risparmio nazionale a favore dello sviluppo del Paese. Possibili scenari futuri potrebbero riguardare ambiti strategici quali infrastrutture, edilizia residenziale, assistenza alla non autosufficienza e nuovi strumenti a supporto dell’innovazione e della crescita”.

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