Veneto al via un progetto pilota che unisce salute, welfare e sostenibilità

La Regione Veneto coinvolge 33 imprese insieme a Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Protezione e Confindustria Veneto Est. Al centro dell'iniziativa screening, prevenzione cardiovascolare e promozione di stili di vita sani nei luoghi di lavoro.
Venezia

La salute dei lavoratori entra sempre più nelle strategie di sostenibilità aziendale. È questa la logica alla base del nuovo Progetto pilota per la promozione della salute negli ambienti di lavoro, presentato dalla Regione Veneto insieme a Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Protezione e Confindustria Veneto Est, attraverso la piattaforma Venexus. L’obiettivo è trasformare il luogo di lavoro in uno spazio in cui la prevenzione sanitaria diventa parte integrante delle politiche aziendali e del welfare d’impresa.

L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia promossa dalla Charta di Padova – In Universum Salus, che amplia il concetto di One Health considerando la salute come un elemento trasversale alle politiche di sviluppo sostenibile. In quest’ottica, ai tradizionali criteri ESG si aggiunge una nuova dimensione: la “H” di Health, a sottolineare il valore strategico della salute nelle scelte delle organizzazioni.

Screening e valutazione del rischio cardiovascolare

Il progetto punta in primo luogo sulla prevenzione delle patologie croniche. Tra le misure previste figurano la valutazione del rischio cardiovascolare dei dipendenti e l’individuazione precoce dei principali fattori di rischio modificabili. Per le persone che presenteranno condizioni da monitorare sarà inoltre prevista una presa in carico orientata a favorire interventi tempestivi e una migliore gestione della salute nel tempo.

Un altro pilastro dell’iniziativa riguarda la promozione degli screening oncologici, con l’obiettivo di aumentare l’adesione ai programmi di prevenzione già disponibili sul territorio. Parallelamente, viene valorizzato il ruolo del medico competente aziendale, considerato un nodo essenziale all’interno della rete della prevenzione.

Dal benessere individuale alla sostenibilità aziendale

Il progetto non si limita tuttavia alle azioni rivolte al singolo lavoratore. Una parte significativa delle attività riguarda infatti l’organizzazione aziendale e gli ambienti di lavoro, affinché favoriscano comportamenti salutari e rendano più accessibili le pratiche di prevenzione. L’idea è che la salute non rappresenti solo un tema sanitario, ma anche una leva di sviluppo sostenibile e responsabilità sociale d’impresa. In questa prospettiva, il benessere delle persone viene considerato un fattore in grado di generare valore sia sul piano sociale sia su quello economico, contribuendo alla qualità del lavoro, alla produttività e alla competitività del sistema produttivo regionale.

L’adesione di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Protezione evidenzia inoltre il crescente interesse del settore finanziario e assicurativo per i temi della prevenzione e della salute. Secondo le rappresentanti territoriali della banca, investire nel benessere delle persone significa contribuire alla solidità, alla produttività e alla sostenibilità delle imprese, mentre per Intesa Sanpaolo Protezione il progetto rappresenta un’opportunità per sviluppare nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato a favore della salute collettiva.

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech
Facebook
LinkedIn
X
WhatsApp

ALTRE NOTIZIE

AGENDA

INSURZINE NEWSLETTER

Iscriviti per restare aggiornato su tutte le ultime news e eventi Insurtech.

WEEKLY

Weekly_16_10_2026_Cover

Numero 188 – InsurZine Weekly 16 ottobre 2026

AI nelle assicurazioni, il 92% la usa per tagliare i costi ma solo il 25% punta alla crescita. Quando l’AI entra nei processi del broker. Assimoco, il valore dell'omnicanalità. Perché la scalabilità dell'AI dipende dalla riorganizzazione del lavoro.

Articoli correlati