Beyond COP: “la terza via” di AXA Italia

Alla presentazione milanese della Venice Conference, AXA Italia e Vision Think Tank propongono di uscire dalla contrapposizione tra negazionismo e catastrofismo. Per gli assicuratori il clima diventa una questione di prevenzione, prodotti e gestione del rischio con l’AI.
Beyond COP: "la terza via" di AXA Italia

Il clima non è più un tema da convegno, è una voce di bilancio. Lo sanno bene gli assicuratori, che i danni degli eventi estremi li contano ogni anno. Per questo AXA Italia, insieme a Vision Think Tank, ha scelto di portare a Venezia, dal 15 al 17 ottobre, una proposta che non ha il tono dell’allarme né quello della rassegnazione: una “terza via” per affrontare la crisi climatica, in cui la sostenibilità smette di essere un costo e diventa un fattore di competitività.

“La protezione assicurativa da sola non basta – ha commentato Chiara Soldano, CEO di AXA Italia, presentando a Milano la quinta edizione della Venice Conference, in programma a Venezia dal 15 al 17 ottobre -. L’estate appena conclusa è stata la più calda di sempre in Europa occidentale e l’Italia è stata colpita in modo significativo anche rispetto al resto d’Europa. Il conto è di 4 miliardi di danni pagati dal sistema assicurativo, contro circa 12 miliardi sostenuti da cittadini, imprese e finanze pubbliche. I dati non sono ancora del tutto consolidati, ma si stima che le perdite assicurative generate da questi eventi atmosferici solo nel mese di luglio si attestino più o meno sui 500 milioni. Non sorprende quindi che l’edizione 2026 del Future Risk Report, l’indagine che AXA realizza da 13 anni con Ipsos e che presenteremo ufficialmente la settimana prossima, confermi il cambiamento climatico come rischio percepito numero 1 in Italia, sia dagli esperti intervistati sia dai cittadini. Il 90% degli esperti riconosce inoltre al settore assicurativo un ruolo chiave nel ridurre l’impatto. La consapevolezza è ormai diffusa: la sfida, a questo punto, è trasformarla in azione”.

“L’obiettivo – ha detto la CEO, è duplice -: continuare a garantire l’assicurabilità del rischio e, nel frattempo, accompagnare persone, imprese e comunità in una transizione resiliente e sostenibile. Una sfida di questa portata non può essere affrontata da un singolo attore. Di qui il valore della Venice Conference, che per AXA crea uno spazio di confronto tra chi produce conoscenza, chi decide, chi innova e chi guiderà il cambiamento nei prossimi anni”.

Oltre la COP: perché serve una terza via

A trent’anni dalla prima COP, il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana ma una realtà vissuta. Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale, l’aumento delle temperature ha già superato a livello globale la soglia di 1,5°C, con valori significativamente più alti in alcune aree d’Europa. Le sole misure di mitigazione, avvertono gli organizzatori, non bastano più. Da qui l’idea di affiancare ai negoziati globali un ruolo sempre più centrale per imprese, città e comunità.

“Il dibattito sul clima si è progressivamente polarizzato tra il catastrofismo e la tentazione di rallentare la transizione perché considerata troppo costosa – ha commentato Francesco Grillo, Direttore Vision Think Tank, Academic Fellow all’Università Bocconi, Visiting Fellow EUI -. Con la Venice Conference 2026, Beyond COP, vogliamo esplorare una terza via, partendo da una domanda diversa: e se la sostenibilità fosse un vantaggio competitivo? Se rappresentasse l’opportunità di costruire città più resilienti, sistemi energetici più sicuri, imprese più innovative e una mobilità completamente nuova? Venezia, città che da secoli vive la sfida dell’adattamento, è il luogo naturale da cui provare a cambiare non solo il modo in cui parliamo di cambiamento climatico, ma soprattutto il modo in cui proviamo a risolverlo”.

Gilberto Pichetto Fratin, la sostenibilità “una leva per innescare un nuovo sviluppo”

“Condivido l’approccio costruttivo dell’iniziativa promossa da AXA e Vision, che interpreta la sfida della sostenibilità come una leva per innescare un nuovo sviluppo e salvaguardare la competitività delle imprese del nostro Paese – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo alla presentazione milanese -. Energia, adattamento, finanza climatica, sono i temi che l’Italia sta affrontando per poter costruire un modello di sviluppo che ci consenta di avere anche tutta quell’energia necessaria per i prossimi decenni puntando alla neutralità carbonica entro il 2050”.

Una piattaforma, non un convegno

La tre giorni di Venezia riunirà oltre 100 relatori da tutto il mondo, tra politici, scienziati, imprenditori e giornalisti, in plenarie e sessioni di gruppo introdotte da Stefano Suman, Chief Risk Officer di AXA Italia. Il carattere è globale, multisettoriale e multigenerazionale, con un’attenzione più marcata al problem setting e al problem solving: individuare i problemi e provare a risolverli, più che limitarsi a descriverli. I gruppi di lavoro interdisciplinari (PSSG), composti da dottorandi e tutor di istituzioni accademiche di primo piano, si confronteranno su assicurazioni, intelligenza artificiale, materiali, energia, agrifood e governance globale del cambiamento climatico.

Accanto agli esperti ci saranno poi i giovani studenti con soluzioni concrete da portare a COP31. La prima è un nuovo modello per il Fondo Loss & Damage, che superi un approccio incentrato soprattutto sugli interventi post-catastrofe e rafforzi il ruolo del Fondo nella prevenzione e nella gestione del rischio climatico. La seconda è TiberConnect, che punta a trasformare il Tevere in un nuovo corridoio di mobilità urbana sostenibile, integrato con la rete di trasporto pubblico cittadina. La terza, dedicata ai rifiuti nell’area metropolitana di Milano, valuta come le tecnologie di selezione avanzata possano aumentare, in modo economicamente sostenibile, il recupero di materiali riciclabili dai rifiuti residui.

Cosa cambia per gli assicuratori

Per il settore la partita è concreta. In agenda c’è il ruolo del comparto in un contesto di imprevedibilità climatica, tra nuovi prodotti e uso dell’AI come motore di una gestione personalizzata del rischio, con l’intervento di Maud Deschamps, Chief Customer, Brand, and Sustainability Officer for Europe and Health del Gruppo AXA. Spazio anche a un focus sull’Unione europea e al suo ruolo rispetto a Cina, India e Sud America. La Conferenza si chiuderà il 17 ottobre con la firma del Manifesto di Venezia, in cui confluiranno le proposte elaborate nei tre giorni.

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