Delfin si impegna ad aderire all’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena, conferendo l’intera partecipazione detenuta: circa 534,7 milioni di azioni, pari al 17,6% del capitale di MPS. Lo ha comunicato Intesa Sanpaolo il 4 ottobre. L’accordo prevede anche la partecipazione di Delfin all’assemblea della banca senese, con comportamenti di voto coerenti con le condizioni dell’offerta.
L’annuncio segue le comunicazioni del 3 ottobre, con cui Intesa ha precisato che l’Opas diverrà inefficace se l’assemblea di MPS del prossimo 29 ottobre approverà uno dei punti 3, 4 o 5 all’ordine del giorno. In quel caso, la banca non rinuncerà alle relative condizioni di efficacia e ne invocherà il mancato avveramento.
Se l’offerta proseguirà, Intesa incrementerà di 25 centesimi di euro per azione MPS la componente in denaro. Nell’ipotesi di adesione totalitaria, il controvalore complessivo indicato sarà di 31,4 miliardi di euro: 27,6 miliardi in azioni e 3,8 miliardi in denaro. Il rapporto di cambio annunciato a giugno verrà inoltre adeguato in caso di distribuzione dell’acconto sul dividendo 2026 da parte di Intesa.
Nel confronto con l’operazione annunciata da MPS, Intesa sostiene che la propria proposta offra agli azionisti un valore immediato e sostenibile, mentre attribuisce all’alternativa una struttura complessa e rischi di esecuzione. La banca ha inoltre annunciato ulteriori iniziative a favore di Siena e della Toscana, senza dettagliarle nella sintesi destinata alla stampa.