Arrivano segnali confortanti dalla semestrale consolidata al 30 giugno 2026 approvata da Yolo Group.
L’Ebitda adjusted si porta a -0,3 milioni di euro, contro i -1,1 milioni del primo semestre 2025, con un’incidenza sui ricavi totali che passa da circa -17% a circa -7%. Anche l’Ebitda contabile migliora, da -1,2 a -0,4 milioni. Un risultato che la società attribuisce agli interventi di razionalizzazione organizzativa e ottimizzazione dei costi avviati nel 2025, cardine del Piano Strategico 2026-2028.
I ricavi totali si fermano a 5 milioni di euro, in calo del 21% rispetto ai 6,4 milioni del semestre precedente, per un rallentamento nel segmento dei dealer automobilistici, presidiato dalla controllata AllianceInsay e penalizzato da problematiche operative contingenti. Superate le difficoltà, da luglio la controllata è tornata alle consuete dinamiche di crescita. L’intermediazione assicurativa ha generato il 75% dei ricavi, mentre la piattaforma digitale ha intermediato premi per circa 12 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo del 2025. Il risultato netto resta negativo per 2,4 milioni (2,1 milioni nel 2025) e la posizione finanziaria netta è negativa per 2,6 milioni (1,2 milioni nel 2025).
Sul piano commerciale, le partnership con banche, compagnie assicurative, gruppi retail e concessionari sono salite da 155 a 168 (+8%). Tra gli sviluppi del semestre figurano l’ampliamento dell’offerta di SCB DE, banca controllata da Santander, nell’ambito dell’accordo con CNP Santander Insurance, e l’intesa con una primaria banca italiana per portare negli sportelli lo strumento di analisi dei bisogni assicurativi delle PMI. Rientrano nello stesso quadro l’accordo con una compagnia per integrare la piattaforma nella vendita digitale di polizze Vita, le intese per la distribuzione embedded di polizze fotovoltaico e la collaborazione con una banca media italiana.
Dopo la chiusura del semestre il Piano Strategico ha subito un’accelerazione. Il 14 luglio Yolo ha firmato con Atum un contratto preliminare per valorizzare la Business Line Tech Services, tramite scissione e costituzione di una nuova società in cui Atum acquisirà il 51%; il progetto di scissione è stato approvato dall’assemblea straordinaria il 7 settembre. Il 30 luglio è stata poi perfezionata la cessione della partecipazione del 51% in Risorsa Uomo, attiva nella formazione professionale, in linea con il focus sul brokeraggio. Il management sta inoltre lavorando per concentrare l’attività di digital broker in un’unica società, YOLO Broker, rilevando le quote residue di AllianceInsay e RCPolizza.it, con closing atteso entro ottobre.
Guardando avanti, Yolo punta sulla crescita della domanda assicurativa italiana: l’intermediazione dei broker, pari a circa 15 miliardi di euro di premi nel 2025, è attesa in espansione nel segmento digitale con un Cagr del 29% fino al 2030. La società ha anche avviato discussioni preliminari per partecipare al consolidamento del mercato come Tech Broker principale del settore.
“Il principale risultato del semestre è stato il sensibile miglioramento dell’EBITDA, ottenuto grazie alla revisione dell’organizzazione e della struttura dei costi – commenta Gianluca De Cobelli, co-founder e ceo di Yolo Group -. La flessione dei ricavi nel canale dealer automobilistici è stata occasionale e riteniamo che la controllata AllianceInsay abbia un solido posizionamento, come dimostra l’inversione delle tendenza registrata già in luglio. Il recupero nell’automotive e l’avanzamento nell’attuazione del Piano Strategico confermano il raggiungimento nell’esercizio dell’equilibrio del risultato di gestione”.