Allianz Trade lancia in Italia l’assicurazione sulle frodi aziendali

La nuova soluzione protegge le imprese da infedeltà, truffe e furti d’identità. Riccardo Caputo è Head of Fidelity MMEA, con la responsabilità dello sviluppo del business.
soluzione antifrode, frodi assicurative

Allianz Trade lancia in Italia una nuova linea di business dedicata all’assicurazione sulle frodi aziendali, pensata per proteggere le imprese dalle perdite finanziarie causate da infedeltà dei dipendenti, truffe, atti fraudolenti e furto d’identità.

La nuova soluzione risponde a un contesto in cui le frodi aziendali diventano sempre più sofisticate, anche per effetto della digitalizzazione dei processi, delle tecniche di social engineering e della diffusione dell’intelligenza artificiale. Tra i rischi per le imprese rientrano il falso ceo, la falsificazione di documenti, la deviazione fraudolenta dei pagamenti, le frodi sulle fatture e l’appropriazione indebita.

Allianz Trade, nel solo 2025, ha gestito oltre 3.000 sinistri legati a frodi aziendali. Secondo l’ACFE (Association of Certified Fraud Examiners), le aziende perdono mediamente il 5% del fatturato annuo a causa di attività fraudolente. La nuova copertura protegge dalle perdite finanziarie derivanti da frodi interne ed esterne e si integra con le soluzioni di assicurazione del credito commerciale, con l’obiettivo di rafforzare la stabilità finanziaria e la continuità operativa delle imprese. Allianz Trade ha gestito nel solo 2025 oltre 3.000 sinistri per frode aziendale.

Riccardo Caputo alla guida del business Fidelity

Contestualmente al lancio, Allianz Trade ha nominato Riccardo Caputo Head of Fidelity MMEA, con responsabilità sullo sviluppo della nuova linea di business in Italia e nell’intera regione MMEA, che comprende Mediterraneo, Medio Oriente e Africa.

“Con il lancio in Italia della nostra Assicurazione sulle Frodi Aziendali vogliamo mettere a disposizione delle imprese italiane una soluzione specializzata e completa, capace di accompagnarle in un contesto di rischio sempre più complesso e dinamico – ha dichiarato Luca Burrafato, MMEA Head of Region di Allianz Trade -. Grazie alla nostra esperienza globale nella gestione dei rischi e dei sinistri legati alle frodi aziendali, possiamo offrire ai clienti competenze specialistiche, supporto dedicato e un approccio integrato alla protezione del business”.

Il lancio si inserisce nel piano strategico di Gruppo “Shape & Scale” e punta ad ampliare l’offerta di Allianz Trade con una soluzione specialistica per la gestione del rischio frode, a supporto della protezione del business e della continuità operativa.

In Italia bene farma e AI, ma resta l’attenzione sulla debolezza della domanda in alcuni settori

“L’Italia riflette pienamente la ‘economia a tre velocità’ descritta dal Sector Atlas 2026. I settori che beneficiano dei trend strutturali legati all’intelligenza artificiale, alla digitalizzazione, agli investimenti infrastrutturali e alla difesa presentano prospettive più solide. A questi si affianca la farmaceutica, che continua a distinguersi per capacità innovativa, competitività internazionale e resilienza della domanda, e risulta una delle aree più performanti di una economia in moderata crescita – spiega Gianluigi Iacovino, Region & Italy Credit Assessment Director MMEA di Allianz Trade -. Leggermente più complessa appare la situazione per i comparti che sono più esposti al commercio internazionale e al rallentamento della domanda europea. Ad esempio, Automotive, moda, sistema casa e alcune filiere della manifattura tradizionale continuano a confrontarsi con una domanda ancora debole nei principali mercati di sbocco, una redditività sotto pressione per effetto della competizione globale, dei costi di trasformazione, energetici, nonché un contesto operativo caratterizzato da crescente incertezza geopolitica e commerciale”, elementi questi ultimi che ovviamente non investono solo il nostro Paese”.

“Dal punto di vista del rischio d’impresa – conclude Iacovino – osserviamo oggi una crescente divaricazione tra i settori che riescono a combinare crescita della domanda, adeguata redditività e solidità finanziaria, e quelli che devono affrontare simultaneamente pressioni sui margini, maggiore fabbisogno di investimenti e mercati finali meno dinamici. In questo scenario, la capacità delle imprese italiane di innovare, diversificare i mercati di sbocco e rafforzare il posizionamento su prodotti e servizi ad alto valore aggiunto sarà determinante per preservare competitività e risultati nel medio periodo”.

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