Groupama ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di 560 milioni di euro, in aumento di 110 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025. La raccolta premi del gruppo ha raggiunto i 14 miliardi, registrando una crescita dell’8,7%.
L’incremento ha interessato tutte le principali aree di attività: i rami danni sono cresciuti del 5,6%, salute e protezione del 6,9%, mentre risparmio e previdenza hanno segnato un aumento del 23,5%. L’andamento è stato positivo sia in Francia, dove i premi sono saliti dell’8,8% a 11,9 miliardi, sia nelle controllate internazionali, cresciute dell’8,1% a 1,9 miliardi.
Il risultato operativo economico si è attestato a 634 milioni di euro, con un incremento del 26% rispetto ai 503 milioni del primo semestre 2025. Migliora anche il combined ratio dei rami non vita, sceso dal 94,1% al 93,3%, nonostante gli eventi meteorologici abbiano generato sinistri per 529 milioni prima della riassicurazione.
Sul fronte patrimoniale, il capitale proprio secondo i principi Ifrs è salito a 13,4 miliardi di euro, 1,5 miliardi in più rispetto alla fine del 2025. Il coefficiente di solvibilità ha raggiunto il 240% senza misure transitorie e il 284% includendole.
I risultati non comprendono gli effetti delle grandinate, degli incendi e della siccità verificatisi dopo il 30 giugno 2026, che saranno contabilizzati nella seconda metà dell’anno.