Il settore assicurativo italiano apre il 2025 con numeri in forte accelerazione. Nel primo trimestre, secondo i dati diffusi dall’Ivass, la raccolta premi delle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia ha raggiunto i 46,2 miliardi di euro, con un incremento robusto in entrambi i comparti: +14,9% nel Vita e +9,1% nei Danni.
Vita: sprint del ramo III
La raccolta Vita, pari a 32,9 miliardi, segna una crescita a doppia cifra dopo l’aumento già registrato lo scorso anno (+8,8%). A trainare la dinamica è stato il ramo III (unit-linked), che ha messo a segno un balzo del +57,5%, toccando quota 10,7 miliardi. Più contenuta invece la performance del ramo I (tradizionale), che scende leggermente (-1,5%) ma resta sopra i 20 miliardi.
Il peso del nuovo business continua a crescere, grazie soprattutto alla spinta delle nuove polizze unit-linked. La raccolta resta fortemente concentrata sui premi unici (85,8%), mentre i premi periodici (14,2%) si confermano prevalenti nei contratti di ramo IV (Long Term Care).
Sul fronte distributivo, gli sportelli bancari e postali e i consulenti finanziari rafforzano il loro ruolo: questi ultimi passano dal 15% al 16,5% della raccolta Vita, sostenuti dall’aumento delle sottoscrizioni individuali unit-linked. Stabili invece le polizze collettive, che rappresentano il 7% del totale, mentre crescono del 53% le vendite dirette tramite agenzie in economia.
Danni: spinta dall’auto e dal comparto property
Il ramo Danni conferma il trend espansivo con 13,3 miliardi di premi. La crescita riguarda sia il comparto non-auto (+9,8%, oltre 8 miliardi), sia l’auto (+8,1%, a 5,2 miliardi).
Nel settore auto si rafforzano le coperture Corpi Veicoli Terrestri (CVT), che salgono al 27,4% del totale, mentre la raccolta RC Auto cresce del 6,4%.
Sul fronte non-auto spicca il ramo Incendio, in aumento del 27,5% a 1,1 miliardi, sostenuto anche dall’introduzione dell’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali per le imprese. Più contenuta, invece, la dinamica della R.C. Generale (+0,3%).