La startup britannica Acre ha raccolto 6,5 milioni di sterline nel suo ultimo round di finanziamento. La raccolta di capitale è stata guidata da Starling Bank Harold McPike e altri investitori tra cui Aviva e Founders Factory.
La piattaforma all-in-one di Acre
La società ha sviluppato una piattaforma all-in-one basata su blockchain che aiuta i broker a digitalizzare e velocizzare i processi di richiesta di mutui e la richiesta di coperture assicurative per gli immobili. La tecnologia proprietaria della startup mira a rivoluzionare il processo di acquisto di una casa.
“Siamo orgogliosi di essere all’avanguardia nell’innovazione nella consulenza finanziaria, offrendo un approccio nuovo e moderno che semplifica il percorso di consulenza per i broker e soddisfa le esigenze dei clienti – ha dichiarato Justus Brown, ceo e fondatore di Acre – Quest’ultima raccolta fondi dimostra la nostra forza e il nostro impegno nei confronti del mercato e potenzia le nostre ambizioni come piattaforma tecnologica preferita dai broker. Per molti acquirenti di case, le turbolenze finanziarie dello scorso anno hanno portato a un maggiore apprezzamento dei broker ipotecari e questa tendenza continuerà nel 2023. Forniamo ai broker gli strumenti, i dati e le informazioni giusti con un clic di un pulsante, in modo che possano eccellere nel fornire una consulenza rapida ed efficiente che soddisfi le esigenze individuali di ciascun caso in un mercato dinamico”.
Lo stesso Brown ha affermato che l’azienda è cresciuta rapidamente dall’ultimo round di finanziamenti risalente al 2019. Con i nuovi fondi ottenuti la startup ora intende avviare nuove collaborazioni con diversi istituti di credito e compagnie assicurative.
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