Riassicurazione, nel 2027 prezzi ancora in calo ma il settore resta resiliente

È la previsione di S&P, secondo cui la capacità messa a disposizione sia dai riassicuratori tradizionali sia dai fornitori di capitale alternativo dovrebbe favorire un’ulteriore riduzione delle tariffe, dopo il progressivo allentamento delle condizioni di mercato.
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L’abbondanza di capitale disponibile continuerà a esercitare pressione sui prezzi della riassicurazione anche nel 2027. È la previsione di S&P, secondo cui la capacità messa a disposizione sia dai riassicuratori tradizionali sia dai fornitori di capitale alternativo dovrebbe favorire un’ulteriore riduzione delle tariffe, dopo il progressivo allentamento delle condizioni di mercato.

Uno scenario destinato ad avere effetti anche sui risultati delle compagnie. Con prezzi meno favorevoli, S&P si aspetta infatti un progressivo indebolimento della performance di sottoscrizione e della redditività complessiva del settore nel biennio 2026-2027. Un deterioramento che, secondo l’agenzia, dovrebbe tuttavia avvenire partendo da fondamentali ancora solidi.

La view sul settore riassicurativo globale rimane infatti stabile. Secondo la società di rating infatti la disponibilità di capitale e la solidità dei bilanci dovrebbero consentire agli operatori di assorbire condizioni di mercato nel breve periodo più difficili, mantenendo una buona capacità di affrontare eventuali shock.

Restano comunque diversi fattori di rischio. Tra quelli indicati da S&P figurano l’instabilità geopolitica, l’inflazione sociale e soprattutto l’esposizione alle catastrofi naturali, che continua a rappresentare una delle principali variabili per la redditività dei riassicuratori. Nonostante queste pressioni, l’agenzia ritiene che il settore possa mantenersi resiliente nel corso del 2026 e del 2027.

Parallelamente, per i riassicuratori cresce il peso dell’intelligenza artificiale. Un sondaggio condotto dalla società suggerisce che il settore stia procedendo nell’adozione della tecnologia con risultati positivi. In questa prima fase, tuttavia, l’IA viene utilizzata soprattutto nelle funzioni di supporto, nell’automazione dei processi e nella gestione dei rischi, più che nelle attività centrali di sottoscrizione.

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