Assicurazioni: Assoutenti, mercato concentrato e utili record ma italiani sottoassicurati

L'associazione chiede "un nuovo patto tra assicurazioni, assicurati e imprese, su tre pilastri: diffusione cultura assicurativa e coperture danni, sanitarie e di protezione, riequilibrare il portafoglio degli italiani e riformare il sistema normativo".
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“Il mercato assicurativo italiano è tra i più concentrati d’Europa: i primi dieci gruppi detengono l’89% del mercato, come confermato oggi dall’Assemblea annuale di Ania. Le compagnie hanno registrato utili record oltre 11 miliardi di euro (più di 4 miliardi nei rami danni, oltre 1,5 miliardi nella RC auto), a fronte di una sottoassicurazione cronica: famiglie e imprese restano poco protette contro i rischi reali, mentre prevalgono le polizze vita a carattere finanziario. Anche l’avvio dell’obbligo di polizze CatNat per le imprese richiede correzioni urgenti”. Lo scrive in una nota Assoutenti, che chiede “un nuovo patto tra assicurazioni, assicurati e imprese, su tre pilastri: diffondere la cultura assicurativa e le coperture danni, sanitarie e di protezione, riequilibrare il portafoglio degli italiani, oggi sbilanciato verso il vita-finanziario, riformare il sistema normativo per renderlo più competitivo, trasparente e innovativo”.

“Serve un mercato assicurativo più moderno ed equo capace di proteggere davvero cittadini e imprese. La concentrazione oligopolistica genera rendite senza benefici per utenti e collettività: il legislatore deve intervenire con coraggio per riequilibrare rapporti oggi gravemente distorti”, dice ancora l’associazione.

Tra le proposte di Assoutenti per la riforma del mercato assicurativo ci sono le “nomine Ivass indipendenti e trasparenti, di nomina parlamentare, il no all’integrazione dell’autorità con la Bankitalia, lo stop al risarcimento diretto, per una Rc autentica a tutela del danneggiato, polizze Rc Auto con franchigia, semplici e con premi più bassi”. Inoltre, l’associazione chiede lo “stop alle clausole vessatorie: no a cessione del credito, penali occulte, riparazioni imposte; riparazioni a regola d’arte, con pezzi originali e tracciabilità; perito indipendente, non condizionato dalle compagnie; scatole nere trasparenti e senza usi impropri dei dati; stop alla negoziazione assistita per i sinistri RcAuto; consumatori stabilmente presenti nei tavoli Ivass; indicatori pubblici di rischio e costo delle polizze; infine, riforma della vigilanza, con controllo parlamentare e partecipazione civica”, conclude Assoutenti.

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