La notte si conferma il momento più critico per la sicurezza dei veicoli. Secondo i dati Istat il 64% dei furti d’auto avviene tra le 21 e le 6 del mattino. In questo contesto, la società di telematica LoJack ha lanciato AI Theft Detection, una soluzione basata su intelligenza artificiale progettata per portare la sicurezza delle flotte aziendali da un modello reattivo a uno predittivo e proattivo. L’azienda ha confermato lo scenario illustrato da Istat, sostenendo che oltre il 70% dei furti venga scoperto solo al risveglio. Un ritardo che pesa: dopo 48 ore dal furto, le probabilità di recupero si dimezzano.
Come funziona AI Theft Detection
Il software sviluppato da LoJack è in grado di intercettare in anticipo i segnali di rischio. In particolare, genera alert in tempo reale in tre situazioni critiche: tentativo di sollevamento del veicolo a motore spento, disconnessione della batteria e presenza notturna in aree ad alto rischio (porti, zone di confine o territori noti per l’occultamento e il traffico illecito di veicoli).
Permette anche di validare ogni segnale attraverso un’analisi delle anomalie e dei movimenti delle ultime 48 ore. In caso di rischio confermato, la soluzione AI based contatta la centrale operativa LoJack che a sua volta allerta driver, fleet manager e noleggiatore. In caso di furto, viene avviata la localizzazione in tempo reale con il supporto di esperti sul territorio e delle Forze dell’Ordine.
“La lotta ai furti d’auto è sempre più una sfida contro il tempo, dove la tecnologia, guidata dall’esperienza e dall’organizzazione sul territorio, fa la differenza – ha commentato Massimo Braga, Vice President e Direttore Generale di LoJack Italia – In Italia quasi due furti su tre avvengono di notte, quando i criminali possono contare su ore preziose prima che il crimine venga scoperto. Con AI Theft Detection abbiamo ottimizzato un sistema di AI agentica capace di anticipare il rischio e attivare tempestivamente la risposta, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente i nostri tassi di recupero, già oggi pari al doppio della media nazionale”.
