Il segmento delle Commercial Lines, ovvero l’offerta assicurativa rivolta a PMI e grandi aziende, si conferma in rapida evoluzione e sempre più strategico per il mercato assicurativo italiano. Secondo la ricerca realizzata da Italian Insurtech Association in collaborazione con EY, l’85% degli operatori del settore ha registrato un aumento del peso di questo comparto nei propri portafogli negli ultimi tre anni, e la stessa percentuale si aspetta un’ulteriore crescita nei prossimi tre.
L’obiettivo principale? Acquisire nuovi clienti, come dichiarato dall’89% degli intervistati, seguito dall’aumento dei premi medi e dalle strategie di cross selling. A trainare la crescita saranno soprattutto l’innovazione di prodotto e l’adozione tecnologica. Già oggi il 78% degli operatori ha integrato coperture per catastrofi naturali, mentre le soluzioni Cyber Risk sono presenti nel 41% dei casi, ma quasi la metà dei player sta sviluppando o valutando prodotti in quest’area, segnalando una forte accelerazione attesa.
La distribuzione resta in mano ai broker (per ora)
I canali di vendita più utilizzati per le polizze rivolte alle imprese restano i broker (76%), seguiti dai canali diretti (65%), ma l’evoluzione digitale del settore fa prevedere una crescita di questi ultimi, specie con lo sviluppo di piattaforme e modelli modulari.
Le barriere: cultura assicurativa e percezione del rischio
A frenare l’espansione delle polizze imprese è, in primo luogo, la scarsa percezione del rischio da parte dei clienti (61%) e la bassa cultura assicurativa (56%). Per superare questi ostacoli, l’89% degli intervistati considera fondamentale l’attivazione di campagne di awareness e percorsi di educazione finanziaria rivolti alle PMI.
Le tecnologie che cambieranno il gioco
Nel disegnare l’evoluzione delle Commercial Lines, il ruolo delle tecnologie è centrale: Machine Learning, Intelligenza Artificiale predittiva e API sono indicate come le più impattanti per lo sviluppo del business. L’Intelligenza Artificiale Generativa, in particolare, è vista come una tecnologia trasversale, con potenziale trasformativo in tutte le fasi della catena del valore – dall’assunzione del rischio alla liquidazione dei sinistri.
Al contrario, tecnologie come Blockchain e Smart Contract risultano ancora marginali in termini di impatto percepito.
Focus sui settori più promettenti
I comparti più promettenti per la crescita delle Commercial Lines sono Energy & Utilities e Manifatturiero (entrambi al 50%), seguiti da Healthcare & Pharma (44%) e Costruzioni e Real Estate (39%).
L’importanza dei dati e delle competenze
L’approccio data-driven è ormai imprescindibile. Il 100% degli intervistati ne riconosce l’elevata rilevanza, e il 78% ritiene prioritario investire in talenti e competenze per abilitare un uso efficace dei dati. Il 61% sottolinea anche l’importanza di instaurare partnership con fornitori di dati esterni. Più marginale – almeno per ora – l’apertura all’ecosistema insurtech, indicata come prioritaria solo dal 17%.
Lo scenario futuro
Guardando ai prossimi cinque anni, la ricerca prevede una profonda trasformazione del mercato guidata dalla digitalizzazione e dall’adozione estensiva dell’AI. Si delinea uno scenario in cui underwriting dinamico, personalizzazione delle coperture, canali diretti e offerte modulari renderanno il settore più competitivo e accessibile. Si attende inoltre un intervento normativo più incisivo, soprattutto rispetto all’obbligatorietà delle coperture contro i rischi catastrofali. In questo contesto, la formazione continua e il presidio delle competenze tecniche diventeranno asset strategici.
