Luigi_Federico_Signorini_(Presidente_dell'IVASS)

In un contesto di diminuzione dell’inflazione e politiche monetarie meno restrittive, il settore ha mostrato segnali di stabilità e miglioramento, ma permane la necessità di vigilanza e adattamento. È questo in sintesi il messaggio contenuto della relazione del presidente Luigi Federico Signorini sull’attività svolta dall’Ivass nel 2023.

L’inflazione e la politica monetaria

All’inizio della relazione, Signorini ha ricordato come l’anno precedente sia stato segnato da una fiammata inflazionistica e dalla conseguente restrizione monetaria necessaria per contrastarla, che aveva avuto impatti significativi sul settore assicurativo. Fortunatamente, l’inflazione è rapidamente diminuita, e la conduzione della politica monetaria è divenuta meno restrittiva. “Dopo nove mesi di stabilità nei tassi di interesse della Banca centrale europea, all’inizio di giugno il Consiglio direttivo della BCE ha deciso una riduzione di 25 punti base,” ha affermato Signorini, aggiungendo che un ulteriore allentamento delle condizioni monetarie potrebbe essere all’orizzonte se i dati futuri lo giustificassero.

La stabilità del settore assicurativo

Signorini ha sottolineato che, nonostante il contesto economico globale incerto, il settore assicurativo italiano ha mantenuto una posizione solida. “La dotazione patrimoniale delle imprese si è consolidata, la redditività è migliorata e la liquidità è divenuta più distesa,” ha dichiarato. In particolare, l’indice di solvibilità medio delle compagnie italiane si è attestato al 258% a fine 2023, un aumento significativo rispetto all’anno precedente e in linea con la media europea. Questo risultato è stato in parte favorito dalle condizioni finanziarie più distese e da politiche governative che hanno permesso la sterilizzazione temporanea delle minusvalenze latenti nel portafoglio investimenti delle compagnie, con un impatto positivo di circa 7 miliardi di euro.

La situazione del settore Vita

Nel comparto Vita, il rialzo dei tassi ha incentivato i riscatti delle polizze, cresciuti del 63%, mentre la raccolta premi è diminuita del 3%. Nonostante ciò, la redditività del settore è migliorata, con un ROE che ha raggiunto il 12,6%. Signorini ha espresso preoccupazione per i rischi connessi a modelli di business Vita che offrono rendimenti garantiti e facoltà di riscatto senza penalità, suggerendo la necessità di correttivi strutturali. “Starà alle compagnie ripensare l’offerta di prodotti, calibrando meglio gli aspetti contrattuali e incentivando scelte gestionali più prudenti,” ha osservato.

La situazione del settore Danni e la crescita dei premi Rc Auto

Il comparto Danni ha visto una crescita della raccolta diretta per il terzo anno consecutivo, raggiungendo i 38 miliardi di euro. La crescita delle coperture per rischi diversi dalla r.c. auto ha contribuito a ridurre il divario di copertura rispetto alla media dell’OCSE. Tuttavia, il ROE del comparto è sceso dal 9 all’8%, a causa dell’aumento del costo nominale dei risarcimenti dovuto all’inflazione e agli eventi climatici. Signorini ha anche menzionato l’incremento dei premi r.c. auto, che hanno visto una crescita del 7,9% a fine 2023, con un premio medio di 400 euro a maggio 2024.

La crisi di Eurovita e le catastrofi naturali

Un evento significativo del 2023 è stata la risoluzione della crisi di Eurovita, ottenuta grazie alla collaborazione tra diverse istituzioni e al sostegno delle grandi compagnie assicuratrici e delle banche. Signorini ha elogiato la cooperazione istituzionale che ha permesso di tutelare i diritti patrimoniali dei contraenti e mantenere la stabilità finanziaria.

Il Presidente ha anche discusso l’introduzione, con la Legge di bilancio 2024, dell’obbligo per le imprese di stipulare una polizza assicurativa contro le calamità naturali. Questo passo avanti mira a proteggere cittadini e imprese dai danni causati da eventi catastrofali, ma richiede una collaborazione efficace tra settore pubblico e privato per essere sostenibile e proficuo. “Le regole di attuazione devono minimizzare la selezione avversa e incentivare comportamenti che mitighino il rischio,” ha spiegato Signorini.

Educazione finanziaria e trasparenza

Signorini ha evidenziato l’importanza dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, che è stata finalmente inclusa nel programma di educazione civica nelle scuole grazie a una legge approvata nel marzo 2023. L’Ivass ha rinnovato il materiale didattico e avviato programmi di formazione per i docenti. Inoltre, l’Istituto ha semplificato la documentazione precontrattuale per i clienti, migliorando la trasparenza informativa e riducendo gli oneri per i distributori.

La lotta ai siti assicurativi falsi

La lotta contro i falsi siti assicurativi ha visto un potenziamento delle armi a disposizione dell’Ivass, che dal novembre 2023 ha il potere di oscurare direttamente i siti abusivi. Nel 2023, 119 siti sono stati chiusi dall’Ivass, con altri 96 che si sono messi offline spontaneamente. Signorini ha enfatizzato l’importanza di questo intervento per proteggere i consumatori.

Le modifiche a Solvency II

Infine, il Presidente ha discusso le modifiche alla direttiva Solvency II, che presenta sia aspetti positivi che preoccupazioni. Tra le novità positive, la revisione del volatility adjustment e il rafforzamento della tutela degli assicurati con imprese operanti in diversi Stati membri. Tuttavia, Signorini ha espresso preoccupazione per l’alleggerimento dei requisiti patrimoniali, osservando che “il miglior contributo possibile a una crescita sostenibile consiste nella solidità e stabilità degli attori del sistema finanziario.”

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Redazione

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