sostenibilità

Gli attori del settore assicurativo si trovano oggi ad affrontare nuove sfide come normative europee e nazionali più severe sulla rendicontazione dei dati extra-finanziari e crescenti aspettative da parte degli stakeholder riguardo alla gestione etica ed eco-responsabile delle loro attività. Un report di EY rivela che gli appartenenti alla fascia d’età compresa tra 18 e 24 anni e, in misura minore, quelli di età compresa tra 25 e 34 anni, mostrano una maggiore attenzione verso tematiche di sostenibilità. Nella prima fascia di età (da 18 a 24 anni), la sostenibilità è classificata come il terzo criterio più importante su 11.
Gli assicuratori vedono l’attuale modello di business compromesso dall’emergere di nuovi rischi legati al riscaldamento globale e dal crescente interesse delle nuove generazioni sulle questioni ambientali. La digitalizzazione del settore assicurativo non sta solo trasformando il modo in cui vengono condotte le attività, ma sta anche contribuendo a ridurre l’impronta ambientale associata ai processi assicurativi tradizionali. Adottando soluzioni digitali il settore può allinearsi agli sforzi globali volti a promuovere pratiche sostenibili per combattere il cambiamento climatico migliorando al tempo stesso il rapporto con i propri clienti.

Alleanza tra digitalizzazione e transizione digitale responsabile

Per le compagnie assicurative la sfida della digitalizzazione è cruciale, data la loro crescente dipendenza dai data center per l’archiviazione delle informazioni. Questo è un processo in cui è possibile integrare principi di sobrietà e frugalità. La dematerializzazione dei processi e l’emergere di nuovi servizi finanziari online offrono alle grandi compagnie assicurative un’opportunità ideale per integrare i principi di ecodesign e sobrietà. Adottando un approccio eco-responsabile ai propri servizi digitali, possono anticipare e limitare l’impatto ambientale fin dalla fase di progettazione, con l’obiettivo di ridurre la propria impronta ecologica.
Digital product sustainability — I prodotti fisici hanno un’impronta più visibile e chi progetta tali prodotti è sempre più coinvolto nell’evoluzione verso un’economia circolare. Quando i designer di prodotti digitali devono creare qualcosa di sostenibile, si trovano ad affrontare un terreno di incertezza e intangibilità fittizia che può trasformarsi in paralisi. La sostenibilità può essere applicata in ogni parte del processo di realizzazione del prodotto digitale: dalla ricerca e comprensione del problema, al test e all’iterazione, fino alla concettualizzazione. Ciò richiede di affrontare qualsiasi sfida con un occhio di riguardo a tematiche sostenibili e applicare e adattare di conseguenza la metodologia di progettazione.
In questo scenario gli assicuratori possono sfruttare le proprie risorse per portare avanti iniziative di sostenibilità attraverso l’analisi dei dati e la mappatura geografica in modo da aiutare i clienti a gestire i rischi ambientali. Allo stesso tempo possono finanziare iniziative di sostenibilità che si basano sulle tecnologie digitali oppure realizzare prodotti digitali sostenibili da offrire alla propria clientela. Le opportunità in quest’ambito sono innumerevoli.

Progetti digitali che guidano le assicurazioni verso la sostenibilità

BPCE, un’area digitale dedicata all’obiettivo di decarbonizzazione

L’obiettivo di BPCE per il 2024 infatti, è ridurre la propria impronta ambientale del 15% in 4 aree: patrimonio immobiliare sostenibile, acquisti responsabili, mobilità sostenibile e digitale responsabile! Quest’ultimo asse ha dato vita ad un settore Digitale Responsabile, organizzato attorno alla Direzione IT, alla Direzione Acquisti e alla Direzione CSR. Da questa iniziativa sono emersi cinque flussi di lavoro: ciclo di vita delle apparecchiature, progettazione digitale responsabile (con la produzione di un eco-score dell’applicazione), sensibilizzazione digitale responsabile, data center e indicatori.

The Green Insurer, ridurre l’impronta di carbonio degli automobilisti

L’obiettivo dell’azienda è quello di assistere gli automobilisti nella riduzione delle emissioni di carbonio e promuovere abitudini di guida ecocompatibili. L’azienda ha introdotto il suo programma Leaves, che offre premi in media di 20 sterline all’anno per una guida ecologica e sconti fino al 6% sulla spesa settimanale al supermercato attraverso varie partnership. The Green Insurer utilizza un’app mobile per monitorare le abitudini di guida andando poi a calcolare i punteggi dei clienti influenzando i loro premi di rinnovo.

Aviva, uno strumento digitale per aiutare i broker nel percorso di sostenibilità

Sviluppato da Aviva in collaborazione con l’organizzazione no-profit Future-Fit e l’azienda di coaching digitale Life Moments, “Sustainable business coach” è stato progettato per aiutare i broker a sviluppare le loro capacità di sostenibilità fornendo loro un rapporto personalizzato su come possono migliorare i loro obiettivi e la loro strategia di sostenibilità. Lo strumento mira a supportare i broker nella costruzione di un business più resiliente, aiutandoli a diventare più efficienti.

Conclusione

Le compagnie di assicurazione svolgono un ruolo cruciale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, facilitando la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici. Questo avviene grazie alla loro doppia funzione di investitori istituzionali e fornitori di coperture assicurative. Digitalizzazione e sostenibilità non sono in contrasto tra loro, ma vanno di pari passo se implementate in un approccio integrativo che inizia dalla fase strategica e continua attraverso l’implementazione delle misure di sostenibilità all’interno di un prodotto digitale.

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Andrea Fosco

Marketing Specialist Enhancers - Warrant Hub Tinexta Group.