Lovys team

Quando si parla di protezione la nostra mente corre immediatamente alla famiglia e alla casa, due pilastri fondanti su cui tutti costruiamo le nostre vite. Non solo. L’abitazione è da sempre uno spazio sicuro dove cresciamo, troviamo conforto, viviamo emozioni e passiamo del tempo con gli affetti più cari. Per questa ragione, è importante garantire all’interno della nostra dimora sicurezza e serenità. Per farlo molti di noi considerano una serie di opzioni, tra cui l’installazione di un sistema di allarme e l’acquisto di una polizza casa. Proprio partendo da questi valori e ponendo le fondamenta, esattamente come si fa con una costruzione edile, João Cardoso ha progettato la sua azienda: l’insurtech francese Lovys.

“Siamo nati nel 2017 e inizialmente offrivamo solo prodotti assicurativi casa full digital pensati per rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e accompagnarle in ogni fase della loro vita – racconta a InsurZine il Ceo della startup Cardoso – In precedenza, tra il 2011 e il 2016 ho lavorato con assicuratori di ogni tipo, cultura aziendale e dimensione. Anche se erano tutti diversi tra loro, ho continuato a riscontrare gli stessi problemi: modelli di business restii al cambiamento e offerte ferme al passato. Così ho pensato di creare un nuovo progetto in cui mi proponevo di rompere i codici del mercato dell’epoca e ho scelto di iniziare dall’assicurazione casa perché in Francia è obbligatoria ed era il segmento che soffriva di più la mancanza di innovazione. In un secondo momento, poi, siamo entrati anche nel mondo delle polizze pet, auto e smartphone. Offriamo i nostri prodotti attraverso un abbonamento mensile all-in-one che permette di sottoscrivere facilmente un’intera gamma di coperture pensate per i nostri utenti finali”.

L’offerta all-in-one di Lovys

L’insurtech parigina vanta un team di sviluppo prodotto che struttura un’offerta volta a comprendere le aspettative e le abitudini delle nuove generazioni, ma anche a prevedere i potenziali cambiamenti dei loro stili di vita per fornire assistenza in qualsiasi fase della vita. “Creando i prodotti internamente garantiamo che le nostre offerte siano perfettamente complementari, evitando sovrapposizioni e costi superflui per l’utente finale. In fin dei conti, ciò che i consumatori cercano è trasparenza e semplicità, ed è proprio questa la base da cui partiamo per costruire la nostra offerta” spiega Cardoso.

A questo, l’insurtech francese ha aggiunto altre peculiarità prima trascurate dal mercato tradizionale. “La nostra sfida iniziale è stata quella di dare nuova vita a questo settore offrendo flessibilità, consentendo anche ai clienti di annullare i contratti in qualsiasi momento e permettendo loro di scegliere le garanzie e le opzioni che rispondono veramente alle loro esigenze – prosegue Cardoso – Ci siamo impegnati a spiegare in modo chiaro ogni garanzia contenuta all’interno dell’offerta e ad eliminare quelle non necessarie in quanto il nostro obiettivo principale è garantire protezione, ma anche che i nostri clienti capiscano per cosa stanno pagando”.

Lovys e il settore assicurativo tradizionale

Ad oggi la società ha diverse partnership attive con varie compagnie assicurative tradizionali. Questo anche perché le assicurazioni hanno risposto positivamente alla soluzione innovativa dell’insurtech. “Le collaborazioni con le compagnie non solo dimostrano la credibilità del nostro approccio, ma forniscono loro anche preziose indicazioni sul mondo dell’assicurazione digitale. Anche se il nostro status legale è quello di broker, lavorare fianco a fianco con enti assicurativi affermati consente uno scambio di conoscenze e competenze reciprocamente vantaggioso nel panorama in evoluzione del settore. Al momento stiamo collaborando attivamente con Wakam, Generali, Allianz e Altima”.

Lovys, obiettivo Europa

Attualmente Lovys è autorizzata ad operare in Francia, Spagna e Portogallo. Nel dettaglio, sul territorio francese la startup vende assicurazioni casa, auto, animali domestici e smartphone mentre in Spagna fornisce polizze casa e in Portogallo coperture smartphone. Ma, anche se senza fretta, l’insurtech mira ad espamdere i suoi confini.
“L’ambizione di Lovys è quella di affermarsi come società assicurativa paneuropea – dice Cardoso – la nostra attuale strategia prevede la concentrazione sui Paesi in cui siamo già operativi: Francia, Spagna e Portogallo. Vogliamo concentrarci su questi mercati e svilupparli ulteriormente prima di avventurarci in altri Stati europei. Il nostro obiettivo ora è quello di migliorare i nostri prodotti e le nostre funzionalità per allinearli perfettamente alle aspettative e agli stili di vita dei clienti. Ciò implica la creazione di un robusto ciclo di feedback per garantire un miglioramento continuo. Nonostante la nostra rapida espansione, è imperativo per Lovys rimanere in contatto con ciò che conta di più: gli assicurati. Poi entreremo in altri mercati europei”.

Il settore assicurativo ha bisogno delle insurtech

Oltre al futuro della sua azienda, Cardoso ha uno sguardo ottimista anche circa le prospettive del mercato in cui opera, quello assicurativo. Secondo il numero uno di Lovys le insurtech stanno affrontando un cambiamento di strategia, proprio come tutto il settore tech a livello globale.

“Dopo le varie crisi del mercato insurtech degli ultimi tre anni, l’attenzione si è spostata. Non si tratta più di stabilire chi venderà di più, ma piuttosto di determinare chi sarà il più redditizio – ragiona Cardoso – Pertanto le insurtech devono adattarsi, il che non è sempre facile. Guardiamo il caso Luko. Potrebbe sembrare una sconfitta per il settore ma in realtà la sua vendita dimostra al contrario che il mercato non può fare a meno delle insurtech. Il fatto che il loro modello non abbia funzionato da solo, ma sia stato acquisito da un attore storico e consolidato del mercato, certifica come le startup assicurative hanno il loro posto in questo settore che è in rapida evoluzione. Sono convinto – chiosa il numero uno di Lovys – che il mercato assicurativo abbia un futuro brillante davanti a sé”.

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Francesca Ghisi

Classe 1994, laureata in Giurisprudenza è esperta in Bancassurance e Diritto Comparato.