IA

La rivoluzione nel settore assicurativo ha un nome e cognome: intelligenza artificiale. Questa tecnologia ha introdotto una serie di miglioramenti e vantaggi significativi nell’ambito assicurativo, trasformando radicalmente il modo in cui le compagnie gestiscono una serie di attività, quali ad esempio, i sinistri.
Secondo una ricerca di EY, che verrà presentata il 13 giugno all’evento “Beyond Claims & Customer Centricity” organizzato da Italian Insurtech Association , infatti, quest’area appare come quella che subirà un maggior impatto dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, in quanto è ormai chiara la necessità di realizzare un triage e un settlement in maniera automatica dei sinistri.

Con investimenti crescenti da parte delle compagnie per accelerare il processo di digitalizzazione ed innovazione, l’area claims compie passi da gigante. L’efficienza di servizio, l’eccellenza operativa e una migliore gestione dei dati, rappresentano leve fondamentali per seguire i trend di mercato e sviluppare la propria strategia aziendale.

La gestione dei sinistri, per una compagnia assicurativa, costituisce un elemento cruciale per garantire una customer experience soddisfacente e la sostenibilità dell’attività assicurativa stessa.
È il momento in cui viene messa alla prova l’efficacia, la tempestività, la trasparenza e la soddisfazione nell’intero processo di risarcimento. Niente è più determinante per mantenere la fedeltà del cliente. Tuttavia, la sfida oggi è ancora più complessa poiché le aspettative dei clienti sono in continua evoluzione e sono diventate sempre più elevate.

Negli ultimi due decenni, le tecnologie digitali hanno rivoluzionato notevolmente la gestione dei sinistri, fungendo da motore trainante dell’innovazione. Le pratiche di risarcimento attuali sono molto diverse da quelle del passato, quando i processi manuali e cartacei dominavano la scena assicurativa. Oggi, le compagnie assicurative gestiscono i sinistri in modo completamente digitale, abbracciando la transizione verso un ambiente senza carta. Questo significa che le infrastrutture tecnologiche sono diventate un prerequisito indispensabile per garantire un flusso informativo efficiente, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. L’avvento dell’intelligenza artificiale ha dato una ulteriore spinta significativa a questo cambiamento, e continuerà a farlo in maniera ancora più incisiva. Con l’IA, le compagnie assicurative potranno automatizzare ulteriormente i processi di gestione dei sinistri, migliorando l’efficienza, l’accuratezza e la velocità delle operazioni. Inoltre, l’intelligenza artificiale consentirà di utilizzare modelli predittivi per prevedere i sinistri e adottare misure preventive in anticipo, contribuendo così a una gestione dei rischi ancora più avanzata e mirata.

Il ruolo chiave e i vantaggi dell’integrazione dell’Intelligenza Artificiale

Uno dei principali vantaggi dell’IA è l’automazione dei processi. I sistemi di Intelligenza Artificiale possono essere addestrati per analizzare automaticamente le pratiche di sinistro, estrapolare informazioni pertinenti dalle richieste dei clienti e classificarli in base alla gravità e alla complessità. Ciò consente di assegnare risorse in modo più efficiente e di ridurre i tempi di gestione.
I sistemi basati sull’IA integrano spesso capacità di elaborazione del linguaggio naturale per comprendere e interpretare i reclami dei clienti in modo più accurato. Ciò consente di rispondere in modo più tempestivo alle richieste dei clienti, migliorando l’esperienza complessiva e riducendo il rischio di insoddisfazione.

IA utile alleato contro le frodi

L’IA consente anche di utilizzare modelli predittivi per valutare il rischio associato e prevedere l’andamento futuro. Attraverso l’analisi dei dati storici e l’apprendimento automatico, è possibile identificare modelli e tendenze che possono aiutare a prevenire frodi o a mitigare eventuali perdite future.
Un’altra importante applicazione dell’IA nella gestione dei claims è il rilevamento delle frodi. I modelli di IA possono analizzare grandi volumi di dati per individuare comportamenti sospetti o anomalie, segnalando potenziali casi di frode per un’ulteriore indagine umana.
Ad esempio le compagnie assicurative potranno normalizzare le informazioni di cartelle cliniche e altri documenti, facilitando il confronto e la ricerca di anomalie. Con l’utilizzo dell’IA sarà possibile analizzare rapidamente migliaia di elementi per vedere ad esempio se un testimone oculare ha precedenti per truffe. O ancora, sarà possibile valutare, tramite analisi biometrica, i danni che un evento catastrofale ha recato ad un palazzo, confrontandoli con immagini da satellite per identificare l’entità reale del disastro. L’utilizzo dell’IA permetterà alle compagnie assicurative di prevenire i sinistri non dovuti, migliorando la qualità del portafoglio assicurativo e la propria reputazione.

Migliorare l’esperienza cliente e offrire soluzioni ad hoc

In sintesi, l’integrazione dell’IA nel settore assicurativo porta benefici significativi sia per le compagnie assicurative che per i clienti. l’automazione dei processi, attraverso l’utilizzo dell’AI, permetterà di velocizzare tutta la parte di operation, migliorando la gestione della pratica e i tempi di liquidazione. Resta da vedere come queste soluzioni verranno integrate all’interno delle compagnie e quali saranno i risultati che si otterranno su larga scala.

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Segretario Generale e Chief Operation Officer, IIA