cineas ricerca

Il cyber risk è diventato il principale rischio per le aziende italiane. A dirlo è la ricerca annuale condotta dall’Osservatorio Cineas in collaborazione con Ipsos, presentata lo scorso 23 aprile a Milano nel corso di un convegno che ha messo a confronto numerosi esponenti del mondo della ricerca, delle imprese e delle assicurazioni. La ricerca ha fornito un’analisi del risk management nelle medie imprese italiane, evidenziando le sfide e le opportunità per migliorare la gestione dei rischi e promuovere la sostenibilità e l’innovazione nelle aziende. Il questionario somministrato, articolato in 67 domande, ha offerto uno sguardo approfondito su diverse aree tematiche tra cui la governance, l’impiego delle Intelligenze Artificiali (AI) e i profili di rischio specifici.

Cambiamento climatico e tensioni geopolitiche le principali fonti di preoccupazione delle imprese italiane

L’analisi del contesto socio-politico ha evidenziato due principali fonti di preoccupazione per le imprese: il cambiamento climatico e le tensioni geopolitiche. Le sfide per le imprese si concentrano sulla sostenibilità, l’innovazione, la gestione delle risorse umane, la cybersecurity e il cambiamento climatico. La sostenibilità emerge come punto chiave, con la maggioranza delle imprese che ha avviato strategie di transizione, principalmente per conformarsi alle normative e migliorare l’immagine aziendale.

La sperimentazione dell’IA

Dalla ricerca è emerso che le imprese stanno sperimentando applicazioni pratiche dell’AI per automatizzare processi e migliorare l’assistenza clienti. Tuttavia, persistono preoccupazioni riguardo alla sicurezza e alla preparazione dei dipendenti e del management per affrontare i cambiamenti tecnologici.

Si investe in gestione del rischio

Il sistema di gestione del rischio guadagna importanza, con un aumento delle imprese che adottano modelli strutturati (56,7%), e metodi di gestione del rischio considerati strategici (investimento considerato «strategico» dal 45%). La figura del Risk Manager assume un ruolo chiave per garantire l’efficacia del sistema di gestione dei rischi interni. Secondo la ricerca, i profili di rischio più rilevanti includono il cyber risk (92%), gli infortuni sul lavoro (91%) e la difettosità del prodotto (85%). Tuttavia, rimane un divario significativo tra l‘importanza attribuita ai rischi e la copertura assicurativa effettiva, soprattutto per il cyber risk e i rischi finanziari e regolamentari.

Infine lo studio ha rilevato che due aziende su tre possiedono coperture assicurative per il rischio di calamità naturali. Tuttavia, il 46% delle imprese ha subito danni derivanti da eventi naturali, evidenziando la necessità di una maggiore consapevolezza e preparazione.

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Redazione

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