competenze

Il panorama assicurativo italiano si trova di fronte a una sfida cruciale: il rapido avanzamento tecnologico e la crescente digitalizzazione stanno trasformando radicalmente il settore, richiedendo competenze sempre più specializzate e orientate al digitale. Secondo una previsione del Report Competenze 2024 di Italian Insurtech Association, entro il 30 giugno di quest’anno, il mercato assicurativo necessiterà di ben 15 mila nuove figure professionali specializzate in ambito digitale per soddisfare la crescente domanda del settore.
La carenza di queste competenze incombe ogni giorno di più, mettendo in luce la necessità di un’azione immediata per evitare un rallentamento dell’innovazione nel settore assicurativo italiano. Le aziende cercano professionisti in grado di affrontare le sfide poste dalla trasformazione digitale, ma la domanda supera di gran lunga l’offerta attuale.
L’ultimo Report Competenze condotto da IIA ha rivelato che circa il 40% dei nuovi profili che saranno inseriti nel mondo assicurativo saranno destinati a lavorare con soluzioni di intelligenza artificiale. L’indagine, inoltre, ha intercettato che solo il 13% del Top Management e l’8% dei dipendenti hanno conoscenze approfondite sull’AI, mentre il 40% degli intervistati ha una bassa padronanza di utilizzo, evidenziando come il gap di competenze digitali all’interno della filiera assicurativa continui a essere una delle principali sfide del settore, soprattutto in Italia.

Ma quali sono le posizioni più ricercate in questo momento storico?

Immaginiamo data scientist abili nell’estrarre valore dai dati per ottimizzare decisioni e customer experience. Specialisti di Intelligenza Artificiale capaci di progettare e implementare sistemi AI per la gestione dei rischi, la prevenzione frodi e l’automazione dei processi. Figure chiave come esperti di sicurezza informatica che sono fondamentali per la protezione dei sistemi aziendali da attacchi e violazioni dei dati. Anche figure come Digital Marketing Specialist, abili nella creazione e gestione di campagne marketing online e dei social media.
A metà 2024 i numeri dei profili specializzati raggiungeranno una cifra molto elevata, questi profili sono difficili da trovare e occorre che si investa maggiormente in formazione e training, cercando di colmare questo gap.
Secondo Italian Insurtech Association la ricetta per reperire competenze sarà quella di sviluppare ulteriori partnership, in primis con startup insurtech e aziende tecnologiche “giovani” che possono portare figure utili e già formate al settore e al suo sviluppo, ma anche con le università.

Competenze trasversali nel settore assicurativo digitale: verso una formazione integrata e collaborativa

Oltre alle competenze tecniche i player stanno anche valorizzando abilità trasversali come: la capacità di problem solving, il pensiero critico e la comunicazione efficace. I professionisti del settore devono essere in grado di comprendere non solo l’aspetto tecnico delle soluzioni digitali, ma anche le implicazioni etiche, legali e sociali della loro applicazione nel contesto assicurativo.

È cruciale che il settore assicurativo si adoperi per colmare questa lacuna di competenze. Gli investimenti in formazione e lo sviluppo professionale sono essenziali per garantire che l’industria sia in grado di adattarsi e prosperare in un ambiente sempre più digitalizzato. Inoltre, le collaborazioni tra aziende, istituti accademici e organizzazioni del settore possono contribuire a creare percorsi formativi mirati e ad anticipare le esigenze future del mercato.

La sfida del tempo

Il problema dell’aziende nel trovare personale qualificato, soprattutto in settori tecnologici, è una sfida sempre più pressante. Le università impiegano anni nella formazione delle persone, e questo diventa un ostacolo per le aziende che hanno un bisogno immediato di risorse. La rapida evoluzione tecnologica richiede competenze specifiche e aggiornate, ma i tempi della formazione accademica non sempre sono allineati con le esigenze del mercato del lavoro. Di conseguenza, le aziende si trovano ad affrontare una carenza di talento qualificato e devono ricorrere a strategie alternative come la formazione interna o la ricerca di talenti già formati altrove. Questa situazione mette in evidenza la necessità di una collaborazione più stretta tra istituzioni accademiche e aziende, al fine di ridurre il gap tra formazione e esigenze del mercato del lavoro e garantire una maggiore prontezza nell’incontro tra domanda e offerta di competenze specializzate.

L’impegno di IIA nella trasformazione del settore assicurativo italiano

Il settore assicurativo italiano è in prima linea in questa sfida, soprattutto a causa del rapido impatto che la digitalizzazione sta avendo su tutti i suoi asset. In qualità di Associazione, IIA si è sempre fatta carico di creare un punto tra le compagnie e il mondo della formazione, perché solo grazie a risorse competenti, il mercato assicurativo potrà vincere questa sfida.
La prossima fotografia sullo stato dell’arte delle competenze in Italia sarà presentata a giugno 2024 dove si potranno vedere i cambiamenti avvenuti nel corso dell’anno e valutare le nuove stime proposte.

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Chief Marketing and Communication Officer di IIA