spagna

Nonostante il calo generale che ha colpito tutto il settore, l’anno scorso la Spagna è stato uno dei mercati europei più vivaci per quanto riguarda gli investimenti insurtech. A certificarlo sono i dati elaborati da Santalucía Impulsa, ecosistema di open innovation del Gruppo Santalucía, storica compagnia assicurativa spagnola. Lo scorso anno l’ecosistema insurtech spagnolo, che comprende anche startup cross-settoriali, ha raccolto 1.525 milioni di euro investiti in 332 operazioni, in calo del 50% rispetto al 2022. Andando nel dettaglio, quasi il 30% dei deal si è svolto nelle fasi iniziali (preseed, seed e early stage). Un totale di 126 startup hanno chiuso round inferiori al milione di euro. Un altro dato interessante è il numero di operazioni di investimento avvenute nella fase di Serie A (e pre Serie A): un totale di 140 operazioni di investimento tra 1 e 6 milioni di euro, che hanno accumulato complessivamente 335 milioni di euro. L’effettivo calo del volume degli investimenti ottenuto nel 2023 rispetto al 2022 e al 2021 si è verificato dalla Serie C in poi.

Le sfide del settore insurtech spagnolo

Le sfide a cui devono far fronte le insurtech spagnole non sono poi tanto diverse da quelle delle cugine europee. Anzitutto c’è l’annoso problema della regolamentazione: il settore assicurativo è altamente regolamentato per proteggere i consumatori e garantire la stabilità del mercato. Le startup insurtech devono affrontare la sfida di rispettare le normative e ottenere le approvazioni necessarie, che può essere un processo complesso e costoso. Non manca la difficoltà nel convincere i clienti a fidarsi dei nuovi modelli assicurativi e delle piattaforme digitali: la mancanza di riconoscimento del marchio e la riluttanza ad adottare nuove tecnologie sono ostacoli che le startup insurtech devono superare per ottenere la fiducia del pubblico. Altre sfide da non trascurare hanno a che fare con il cambiamento culturale richiesto dalla trasformazione tecnologica e le resistenze interne al settore. Un altro aspetto da considerare riguarda l’integrazione con aziende esistenti: il settore assicurativo spesso coinvolge varie parti, come intermediari, broker e compagnie assicurative. Le startup insurtech devono trovare il modo di integrarsi con queste parti esistenti, il che può essere impegnativo a causa delle differenze nei sistemi e nei processi. Seguono poi altre sfide, come l’accesso al capitale, la sicurezza informatica, l’educazione al mercato, la sempre più folta concorrenza e soprattutto la scalabilità delle piattaforme tecnologiche.

La collaborazione tra incumbent e insurtech

Santalucía Impulsa riporta che la collaborazione tra assicuratori tradizionali e startup insurtech in Spagna è in aumento. Questa intesa si declina in varie modalità. Ad esempio, molti incumbent hanno stretto alleanze strategiche con startup insurtech: queste collaborazioni possono comportare investimenti, accordi commerciali o anche la creazione di joint venture per sviluppare e offrire nuovi prodotti e servizi. Diverse compagnie hanno istituito programmi di accelerazione e incubazione su misura per le startup insurtech, fornendo loro l’accesso a risorse, tutoraggio e finanziamenti. Altre hanno adottato le tecnologie emergenti sviluppate da queste ultime: ciò può includere l’uso di piattaforme digitali, intelligenza artificiale, analisi dei dati e altre soluzioni innovative per migliorare l’efficienza operativa e l’esperienza del cliente. Non mancano poi gli assicuratori che investono nelle startup insurtech come parte della loro strategia di innovazione o quelle che integrano le soluzioni tecnologiche delle startup nelle proprie piattaforme. Altre modalità di collaborazione trovano sbocco nello sviluppo congiunto di prodotti e servizi e nella creazione di ecosistemi.

Le tecnologie trasformative

Nell’ecosistema insurtech spagnolo, sono diverse le tendenze tecnologiche che stanno guidando l’innovazione e trasformando il modo in cui gli assicuratori operano e forniscono servizi. A cominciare dall’intelligenza artificiale e dall’apprendimento automatico che vengono utilizzati per analizzare grandi set di dati, migliorare l’accuratezza nella valutazione del rischio, personalizzare le offerte assicurative e semplificare processi come la sottoscrizione e la liquidazione dei sinistri. Le altre tecnologie segnalate da Santalucía Impulsa come impattanti nel settore sono la Robotic Process Automation (utilizzata per automatizzare le attività ripetitive e a bassa complessità, migliorando l’efficienza operativa in aree come la gestione delle polizze, la fatturazione e il servizio clienti), la Blockchain (impiegata per migliorare la trasparenza, la sicurezza e l’efficienza nella gestione delle polizze, nella liquidazione dei sinistri e nella prevenzione delle frodi, fornendo un record immutabile e decentralizzato), l’IoT (dispositivi connessi utilizzati per raccogliere dati in tempo reale che possono influenzare l’impostazione dei premi e la prevenzione dei rischi, oltre a facilitare il rilevamento e la gestione rapidi dei sinistri) ed a seguire le piattaforme digitali, i chatbot per l’assistenza clienti, l’analisi predittiva (utilizzata per valutare i modelli e i comportamenti dei clienti, consentendo agli assicuratori di prendere decisioni più informate in merito ai prezzi e alla gestione del rischio), le polizze assicurative basate sull’utilizzo effettivo e le tecnologie di regolamentazione per facilitare la conformità normativa. “Queste tendenze tecnologiche – spiega Santalucía Impulsa – stanno plasmando il panorama insurtech in Spagna, guidando l’efficienza operativa, migliorando l’esperienza del cliente e consentendo la creazione di soluzioni assicurative più innovative e su misura per le esigenze in evoluzione del mercato”.

I trend futuri

Per il futuro, Santalucía Impulsa prevede un’evoluzione dell’ecosistema insurtech spagnolo secondo diverse direttrici: una crescita sostenuta, una maggiore collaborazione tra insurtech e assicuratori tradizionali, il miglioramento continuo dell’esperienza cliente, l’adozione di tecnologie emergenti che guideranno l’innovazione nella valutazione del rischio, nella prevenzione delle frodi e nella creazione di prodotti più personalizzati, lo sviluppo di assicurazioni specializzate per nicchie o settori specifici, l’adattamento ai cambiamenti normativi, innovazione nei modelli di pricing e nei prodotti assicurativi e infine un rafforzamento della sicurezza informatica per proteggere le informazioni riservate dei clienti.

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Andrea Turco

È il Direttore Responsabile di Insurzine.