insurtech, consulente

Uno degli obiettivi dell’IA in ambito assicurativo è quello di provare a limitare le frodi che a livello globale colpiscono il settore, e che generano quantomeno una ripartizione più costosa per tutti gli utenti. Il focus va a posizionarsi, fin da subito, sul ciclo di vita che la polizza ha nel punto vendita. Per tamponare le frodi, oltre al focus, troviamo il legislatore che giustamente ha disposto l’obbligo di comunicazione di qualsiasi “punteggio sospetto” che possa sembrare una frode, o piuttosto sono nati degli algoritmi informatici che rielaborano incessantemente sempre più dati e li veicolano verso le ipotetiche “giuste scelte” che il cliente deve fare.
Tutto chiaro…o quasi. Noi Consulenti poniamoci delle domande. Possiamo fare di più? Certo che sì! Il suggerimento per chi vuole essere un buon Consulente Assicurativo, è quello di analizzare ogni titolo del proprio portafoglio, partendo dall’analisi del codice fiscale e/o partita iva e provare a fare dei ragionamenti commerciali di valore. Provate a fare una scheda di assessment su ogni vostro cliente, e noterete che nessun dispositivo, IA, algoritmo ecc. potrà essere più efficace, finanche partendo per assurdo, dalla gestione dei sinistri. In questo modo oltre ad essere in linea con le normative, ed i dogmi che le mandanti obbligano a seguire, potremmo ottenere dei risultati professionali ed economici molto più interessanti.

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Ceo di Insurance Trainer. Società che si occupa di: Business Coach, Recruitment Consultant & Talent Acquisition, Insurtech e Marketing per gli Assicuratori.