Foto evento Hays Salary Guide 2024 2

Nel 2023 il mercato del lavoro è stato particolarmente dinamico, ma ha evidenziato luci e ombre: le aziende, tra cui quelle del settore assicurativo, hanno dovuto superare l’ormai cronica carenza di candidati e di professionisti qualificati, che rendono complesso il recruiting. Nel settore insurance cresce la soddisfazione dei lavoratori, ma sono ancora tanti gli “scontenti” della loro vita lavorativa, della situazione economica e della bassa prospettiva di carriera, quindi pronti a cambiare azienda; nella scelta di un nuovo lavoro, oltre allo stipendio si guarda anche alla crescita professionale, ai benefit e al work life balance. Sono questi i risultati principali emersi dal report annuale Salary Guide 2024 di Hays Italia presentati durante un evento dedicato andato in scena il 28 marzo 2024 che ha l’obiettivo di monitorare i principali trend del mercato del lavoro in Italia per l’anno 2023 e le aspettative per il 2024. L’indagine è stata condotta su un campione di 1.348 professionisti, prevalentemente middle e top management, e 828 aziende, con focus a livello settoriale.

Insurance: cresce la soddisfazione dei lavoratori, ma tanti vogliono cambiare

Nel 2023 è cresciuta la soddisfazione dei dipendenti che lavorano nel settore bancario nei confronti del loro impiego attuale (positiva per il 70% dei lavoratori), un dato superiore alla media di tutti settori (61%). E questo nonostante non si aspettino nel 2024 promozioni (70%) e aumenti di stipendio (65%). Rispetto alla media, i dipendenti del comparto assicurativo sono più fiduciosi in termini di avanzamento di carriera all’interno dell’azienda, previsto dal 44% del campione contro una media a livello generale del 32%.

Non bisogna però dimenticare i tre lavoratori su dieci insoddisfatti, a cui le aziende devono prestare molta attenzione se vogliono trattenerli: infatti, il 33% dei lavoratori cambierebbe società, principalmente mantenendo lo stesso ruolo o settore. Tra le principali motivazioni, indicano la retribuzione troppo bassa, la mancanza di opportunità di sviluppo professionale e lo scarso equilibrio tra vita privata e lavoro. Per i lavoratori, infatti, la retribuzione è importante, ma quando si considera un nuovo lavoro non deve mancare un mix di elementi composto da crescita professionale (per il 56%), benefit (52%), work life balance (41%) e ruoli o progetti interessanti (37%).

Nell’assicurativo le retribuzioni sono più alte rispetto alla media dei settori, ma per tanti lavoratori non sono adeguate alle responsabilità

La leva retributiva, soprattutto in questo momento storico, si conferma un elemento cruciale per influenzare la scelta dei lavoratori. Secondo l’analisi di Hays Italia, lo stipendio medio nel 2023 (ral), considerando le figure di middle e top management, è di circa 54.000 euro, in crescita del 2% sul 2022, mentre nel settore assicurativo la media sale a 66.800 euro, con una netta differenza tra le figure entry level di 2-5 anni di esperienza (42.000 euro) e quelle più senior con oltre dieci anni di esperienza (80.000 euro).

Nonostante nell’assicurativo i soddisfatti della propria retribuzione rappresentino il 52% dei lavoratori, quasi sei su dieci (56%) pensa che il suo stipendio non sia adeguato alle attuali responsabilità. Nel 2023, infatti, il 44% del campione non ha ricevuto alcun aumento retributivo, e anche per il futuro, quasi due lavoratori su tre (65%) pensano che non riceveranno aumenti, anche perché la maggior parte non si aspetta una promozione.

Benefit, fondamentali per i lavoratori e sempre più presenti nelle strategie HR delle aziende

Oltre allo stipendio, quali sono i principali fattori per attrarre o trattenere i talenti nelle aziende? Sicuramente i benefit rappresentano un aspetto importante per i lavoratori (52%), che valutano principalmente questo elemento quando considerano un nuovo lavoro. Attualmente ben l’82% dei professionisti dell’insurance ha dichiarato di ricevere dei benefit aziendali che riguardano principalmente i classici computer, buoni pasto, assicurazione sanitaria o copertura medica privata, telefono e lavoro flessibile, ma il più apprezzato in assoluto è lo smart working (52%).

Rispetto alle media di tutti i settori analizzati (17%), nell’assicurativo oltre quattro lavoratori dieci (41%) possono contare anche sulle assicurazioni sulla vita, uno strumento particolarmente apprezzato dai dipendenti e una leva attrattiva per l’intero comparto.

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Come per i benefit, anche il lavoro flessibile è uno degli aspetti a cui i lavoratori del settore assicurativo non vogliono più rinunciare per un migliore equilibro tra lavoro e vita privata, classificandosi al primo posto tra i benefit più apprezzati. Nel 2023 solo il 15% è “obbligato” dalle aziende a lavorare esclusivamente in ufficio mentre la modalità ibrida da 2 a 4 giorni in ufficio (56%) è quella più diffusa.

Molti dipendenti sono soddisfatti di questa situazione (59%) e per questo molte imprese non hanno intenzione di modificare il modello lavorativo nel 2024. Anche perché l’analisi dello scorso anno ha mostrato chiaramente come a livello generale (in tutti i settori) quasi tre lavoratori su dieci sarebbero disposti a licenziarsi in caso venissero obbligati a rientrare in ufficio.

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Redazione Insurzine

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