officina auto

Meno di un quarto (23%) degli automobilisti europei ha sentito parlare dal proprio assicuratore auto di opzioni di riparazione sostenibili e quando il loro veicolo è stato riparato, a meno di un terzo (32%) è stata offerta la scelta tra parti nuove o usate. Ciò nonostante oltre la metà degli automobilisti (53%) afferma di essere sinceramente preoccupata per l’impatto ambientale delle riparazioni e della manutenzione dei veicoli, percentuale che sale al 66% in Spagna e al 65% in Francia. Questo è quanto emerge da un report realizzato da Solera, società leader globale nella fornitura di software e servizi per la gestione dei sinistri, condotto su oltre 8.000 automobilisti in Europa. L’indagine ha evidenziato come il settore non sia all’altezza nel soddisfare le richieste da parte dei propri clienti di opzioni di riparazione sostenibili dei veicoli.

L’opportunità di sostenibilità per le officine

La ricerca ha rivelato che offrire opzioni di riparazione sostenibili aiuterebbe le officine ad acquisire nuovi clienti e fidelizzarli. Infatti, il 59% degli automobilisti ha dichiarato che, se avesse bisogno di una riparazione, sarebbe più propenso a scegliere un’officina che offra un’opzione di riparazione sostenibile, il 58% tornerebbe e lo stesso numero consiglierebbe l’officina ad amici o familiari.

“Il driver eco-consapevole è qui per rimanere, presentando una chiara opportunità per le aziende del settore di fare un passo avanti – ha dichiarato Jing Liao, Chief administration officer di Solera – L’implementazione di cambiamenti reali in materia di misure sostenibili potrebbe avere un effetto globale significativo, trasformando radicalmente il settore e contribuendo a un mondo più sano per le generazioni a venire. Ma non si tratta solo di fare la cosa giusta, ma anche di ottenere un vantaggio competitivo per assicuratori, officine e carrozzerie. Gli automobilisti di tutta Europa ci dicono che preferiscono avere a che fare con un’officina o un carrozziere che adotta un approccio più sostenibile. È ora che il settore prenda sul serio la sostenibilità, o rischia non solo di perdere clienti fedeli o nuovi, ma anche la possibilità di guidare una rivoluzione sostenibile”.

L’ascesa dei “miti verdi”

Lo studio evidenzia anche che sono molte le idee erronee dei consumatori sulle opzioni di riparazione sostenibili. Sebbene l’inclusione di ricambi auto usati sia uno dei modi migliori per fornire riparazioni e manutenzioni più ecologiche, il 40% degli automobilisti ritiene che se l’officina offrisse loro ricambi usati sarebbe per consentire all’officina di risparmiare sulla riparazione, piuttosto che per motivi di sostenibilità. Tuttavia, molti automobilisti europei si aspettano anche di pagare un sovrapprezzo. Quasi la metà (45%) degli automobilisti ritiene che le riparazioni di veicoli ecologici o sostenibili costeranno di più, percentuale che sale al 56% in Spagna.

“Tradizionalmente, la sostituzione dei componenti difettosi delle automobili sembrava ovvia. Tuttavia, non sempre è la scelta più conveniente o ecologica – ha aggiunto Arnaud Agostini, amministratore delegato internazionale di Solera – La riparazione di parti come paraurti o parabrezza può dare una seconda vita agli oggetti invece di mandarli in discarica. Gli assicuratori e le officine possono svolgere un ruolo fondamentale nell’aiutare i clienti a comprendere le opzioni ecologiche disponibili e, così facendo, possono contribuire ad attirare il loro business. I dati e le tecnologie più recenti mettono queste informazioni a portata di mano dei tecnici, aiutandoli a scegliere la migliore opzione di riparazione per ogni veicolo, ogni volta. La buona notizia per l’assicuratore è che i ricambi ecologici aiutano a ridurre sia il costo di un sinistro che l’impronta di carbonio”.

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Redazione Insurzine

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