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Nel 2023, la crescita dell’inflazione, l’aumento dei tassi d’interesse e l’instabilità geopolitica hanno contribuito a un crollo dell’attività M&A, che si è arrestata nel secondo trimestre. Da allora, è stato registrato un aumento del 16% delle operazioni effettuate a livello globale tra luglio e settembre 2023. Questo è quanto emerge dal report Quarterly Deal Performance Monitor (Qdpm) di Wtw.

I 5 trend del mercato M&A nel 2024

A causa degli elevati costi di finanziamento, dei conflitti globali e dei numerosi avvenimenti in corso sul piano politico, il rischio che si registri un impatto negativo sul mercato M&A su tutto il 2024 rimane considerevole e le prospettive sono difficili da prevedere. Tuttavia, il contesto attuale sta offrendo l’opportunità di perseguire operazioni strategiche, che potrebbero non essere attuabili una volta che si intensificherà la concorrenza per gli asset durante la prossima ripresa di mercato. Sulla base di questo, Wtw ha identificato 5 trend per il mercato M&A nel 2024. Ad illustrarli ci ha pensato Andrea Scaffidi, Total Reward & Executive Solutions Director di Wtw.

La corsa all’intelligenza artificiale

“Il 2024 sta già vedendo un cambiamento epocale – spiega Scaffidi – che comporta importanti investimenti nell’intelligenza artificiale. Sebbene i dealmaker abbiano espresso riserve sul tema, le aziende stanno orientando sempre di più la loro attenzione e le loro risorse verso le imprese basate sull’IA”. Questa tecnologia rivoluzionaria, insieme alle competenze tecniche delle start-up del settore, sono viste come un potenziale vantaggio per le operazioni M&A e per la creazione di valore aggiunto. Dal miglioramento dell’efficienza attraverso l’automazione, alla promozione dell’innovazione, il potenziale dell’IA è molto ampio. Il successo dei deal, tuttavia, dipende anche dalla capacità dei buyer di costruire una cultura che supporti l’innovazione dell’IA anche attraverso la possibilità di migliorare l’Employee Experience nelle aziende”.

Accordi di piccole-medie dimensioni

“Secondo le nostre analisi – continua Scaffidi – i volumi relativi alle operazioni di grandi dimensioni (con valore superiore a 1 miliardo di dollari) hanno continuato a registrare un calo costante a partire dal 2020. L’attuale contesto, caratterizzato da alti tassi di interesse, ha innescato una tendenza che continuerà anche nel corso del 2024, ovvero la crescente attenzione verso operazioni medio-piccole, più facili da portare a termine, meno rischiose e che possono inserirsi strategicamente all’interno del portafoglio dei buyer”.

Partnership in crescita

“A causa della crescita del costo del capitale e un maggiore controllo normativo, che complica ulteriormente il panorama del mercato M&A, prevediamo che nel corso dell’anno prenderanno piede joint venture, alleanze strategiche e investimenti di minoranza, attraverso la condivisione del rischio come risposta alle perturbazioni di mercato” commenta Scaffidi.

Private equity

L’esperto di Wtw ha anche sottolineato che la continua riduzione del divario di valutazione tra buyer e venditori, farà sì che i target diventeranno sempre più attrattivi e contribuiranno alla ripresa del flusso dei deal nel corso del 2024. “Questa – afferma Scaffidi – è una notizia particolarmente positiva per le società di private equity, che sono state sottoposte a crescenti pressioni per dispiegare oltre 2.000 miliardi di dollari di capitale, e che quest’anno si prevede domineranno il mercato M&A”.

Creazione di valore aggiunto

Infine, conclude Scaffidi, il dealmaking “è diventato più complesso. Infatti, le strategie tradizionali faticano ad essere efficaci nel fornire un vantaggio competitivo . Le probabilità di successo dell’M&A nel 2024 dipendono non solo da una ricerca mirata delle operazioni “più sicure”, da una solida due diligence e dall’integrazione dei fattori ESG, ma anche dalla capacità di gestire i rischi nelle attuali condizioni del mercato del lavoro, che, se non gestiti, potrebbero rapidamente compromettere il valore delle operazioni. Nel frenetico mondo dell’M&A, l’intelligenza artificiale sta rapidamente emergendo come un fattore di cambiamento e ha il potenziale di accelerare in modo significativo le operazioni, dalla due diligence all’integrazione post-fusione. Se impiegate correttamente, le capacità dell’IA possono essere la chiave per generare valore.”.

In sintesi, Scaffidi afferma: “Nel corso del 2024 è probabile che l’incertezza macroeconomica e le sfide normative peseranno sull’attività M&A. Una rinnovata attenzione per la tecnologia, in particolare per l’IA, dovrebbe tuttavia dare impulso alle operazioni di mid-market e alle acquisizioni di piccole-medie dimensioni, che contribuiranno a incrementare i livelli complessivi di attività, in quanto i buyer sfrutteranno le opportunità di crescita a prezzi migliori”.

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Redazione

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