risk map

International Sos, società attiva nella gestione dei rischi per la salute e sicurezza della forza lavoro, ha pubblicato la annuale Risk Map 2024 interattiva. La mappa è concepita per aiutare le organizzazioni e i loro mobile workers a comprendere meglio i rischi globali.

La Risk Map 2024, si legge in una nota, “fornisce alle organizzazioni una valutazione dei rischi medico-sanitari e di security e riflette l’impatto che eventi critici, come i conflitti in corso in Ucraina e tra Israele e Hamas, esercitano sulla loro continuità operativa. L’utilizzo di strumenti data driven come la Risk Map aiuta le organizzazioni a rispettare i propri doveri in materia di Duty of Care, in un contesto in cui i rischi globali legati alla sicurezza, alla salute e al cambiamento climatico sono in continua evoluzione”.

Risk Map 2024

Per la prima volta, la Risk Map include anche un indicatore del rischio legato al cambiamento climatico. I dati, elaborati da Inform (una collaborazione tra il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea), forniscono stime dell’impatto del cambiamento climatico sul rischio futuro di crisi umanitarie e disastri. “Questo indice di rischio – spiega la società – ha lo scopo di orientare le scelte relative alle policy, al fine di anticipare gli effetti avversi del cambiamento climatico e poterli mitigare, nonché assicurare uno sviluppo sostenibile e un’assistenza umanitaria per acquisire maggiore resilienza rispetto agli impatti negativi del cambiamento climatico”.

“Solo un esempio: gli eventi di caldo estremo di quest’anno, con ‘Cerberus’, la prima vera e propria ondata di calore mai registrata che ha colpito l’Europa, potrebbero diventare sempre più comuni – ha affermato Fareed Ahmed, Medical Director di International Sos – Oltre ad avere un impatto a livello fisico, il caldo estremo può esercitare effetti negativi significativi anche sulla salute mentale. È essenziale che le aziende abbiano un piano per affrontare questo cambiamento, adattando sia lo stile di vita che di lavoro, al fine di proteggere la salute della propria forza lavoro, adottando al contempo misure per rallentare ed eventualmente invertire la tendenza all’aumento delle temperature”.

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Redazione Insurzine

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