europa, global data

Insurance Europe ha reso note le proprie opinioni su una proposta della Commissione europea che mira ad armonizzare e garantire che i veicoli siano progettati, prodotti e trattati alla fine del loro ciclo di vita (ELV) in modo sostenibile. La proposta della Commissione mira al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo.

Nella sua risposta, l’associazione ha espresso il suo pieno sostegno alla gestione circolare dei veicoli durante il loro ciclo di vita e ha appoggiato l’approccio che, a suo avviso, rafforzerà le infrastrutture e stabilirà un quadro normativo europeo per sostenere l’uso di parti di ricambio riciclate. Tuttavia, Insurance Europe ha chiesto una maggiore chiarezza sulla definizione di veicoli “fuori uso” e sui criteri di riparabilità dei veicoli. In quanto – secondo l’associazione – la proposta “lascerebbe un’ambiguità su chi è responsabile della verifica dei criteri di riparabilità, mentre i criteri stessi sono vaghi e dovrebbero essere rivisti”.

In secondo luogo, l’associazione ha sostenuto che “non bisogna trascurare l’aspetto critico della riparazione a livello di componente per quanto riguarda le batterie dei veicoli elettrici”. La mancanza di standard per la riparazione a livello di componente può compromettere l’efficacia della proposta legislativa dell’UE.

In terzo luogo, per quanto riguarda la proposta di includere una raccolta obbligatoria di veicoli “fuori uso”, la federazione ha affermato che questo “potrebbe limitare la capacità degli assicuratori di gestire i rottami dopo averli classificati come perdite totali”. Questo, secondo Insurance Europe, potrebbe portare a una situazione in cui i rottami perdono un valore misurabile dopo il danno, poiché i produttori ottengono un profitto economico riutilizzando i veicoli ottenuti a costo zero.

Infine, l’associazione ha proposto una nuova disposizione che consenta alle compagnie assicurative di incorporare i pezzi di ricambio recuperati (usati/non nuovi) nel calcolo dei costi di riparazione del veicolo. Senza questa disposizione, ha sottolineato la federazione le persone coinvolte in incidenti non saranno motivate a scegliere i pezzi di ricambio riciclati, il che limiterebbe fortemente il mercato di tali pezzi.

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Redazione Insurzine

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